Toscana
Ma la festa non è per tutti «Costi troppo alti, io chiudo»
EMPOLI. Nel clima natalizio il centro storico di Empoli deve fare i conti anche con chi non resiste alle problematiche che oggi gravano sul commercio al dettaglio.
In via del Giglio tra gli addobbi e le vetrine a tema stride la presenza di un fuori tutto per cessazione attività: è quello del negozio "D#Esc" di Martina Masi, che dopo cinque anni chiuderà i battenti il prossimo 30 dicembre. La scommessa dell'imprenditrice fiorentina nel 2014 fu quella di aprire un punto vendita a Empoli e Pontedera. «Costava meno rispetto a Firenze – racconta – siamo partiti con un franchising Disegual, ma non andava molto, per cui abbiamo puntato sul multimarca, ampliando anche alla moda uomo, ma non ce la facciamo più con le spese».
Il negozio dà lavoro anche a una dipendente: «I costi degli affitti sono alti, uniti alle spese e al costo del lavoro non sono più sostenibili – prosegue la giovane imprenditrice – per cui ricomincio da capo. Probabilmente cercherò di nuovo un lavoro da dipendente».
La parola fine è stata posta anche al negozio di Pontedera, chiuso lo scorso 20 novembre. «Ci siamo rifiutati alla logica del pronto moda – spiega Martina – posizionandoci su una fascia medio alto spendente che ormai non va più. Le alternative sono tra proporre il top di gamma o vestiti di bassa qualità, senza contare che le vendite online ci hanno ammazzato. L'unico modo con cui il commercio al dettaglio può resistere è se si è proprietari di un fondo e se la merce venduta viene prodotta direttamente in proprio. Altrimenti è impossibile».
La scelta di fare la svendita in questo periodo non è stata casuale: «Il Natale ci ha aiutato – conclude -– abbiamo quasi esaurito il magazzino tanto che abbiamo anticipato di un giorno l'ultimo giorno di apertura. Vederlo vuoto comunque mi crea davvero un grandissimo dispiacere». —
D.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
