Il Tirreno

Empoli

L’arte di Adriano Bimbi ospitata alla Ciemmeci grazie all’attività dell’associazione Téchne

L’arte di Adriano Bimbi ospitata alla Ciemmeci grazie all’attività dell’associazione Téchne

La mostra si inaugura oggi e rimarrà aperta fino ad aprile Potrà essere visitata gratuitamente secondo l’orario di fabbrica 

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L’evento

Apre i battenti oggi, 19 dicembre, una nuova importante mostra allestita negli ambienti della azienda Ciemmeci di Empoli in via Volontari della Libertà, 15. Quest'anno l’esposizione è dedicata alle opere (sculture e disegni) di una figura rilevante del panorama artistico italiano: Adriano Bimbi (nella foto in alto a destra). L'iniziativa, che ha per titolo “Forme dell'assenza”, tocca un tema affascinante, quello del rapporto, o per meglio dire, della rappresentazione del mondo - risolto in forme di singolare liricità e bellezza - come spazio della interiorità, come punto di partenza per guardare oltre la sterminata distesa delle cose. Questa esposizione vuole essere un momento di riflessione e al tempo stesso un itinerario gioioso, un invito all'osservazione approfondita e una seducente apertura al fantastico, in cui giocano un ruolo importante anche le parole oltre alle sculture del maestro Bimbi. L'iniziativa si inserisce nel quadro, ormai quasi decennale, entro cui si inscrive l'attività – senza alcun scopo di lucro, val la pena ricordarlo - dell'associazione “Téchne. Arti e cultura dell'industria in Toscana”. Un’associazione impegnata, soprattutto, attorno ai confini tra arte e lavoro, capolavori e vita ordinaria.

Spiega una nota: «Non dovrebbe infatti essere la vicinanza alle opere ad azionare l’allarme: che dovrebbe invece scattare quando si crea distanza, separazione. Quando l’arte si pensa templum che intimidisce i fedeli anziché forum aperto alle sorprese e alle emozioni degli incontri aperti a tutti. Téchne invita invece ad avvicinare l’artista: a considerare l’opera d’arte non come un monumento isolato, chiuso, ma come una partitura che chiede di essere interrogata ed eseguita. Il suo significato vive e cresce tra le intenzioni dell’autore e l’immaginazione del suo pubblico che lo rielabora arricchendolo con sempre nuove declinazioni».

Avvicinare per ricucire: ricomporre ascoltando e coinvolgendo. Renzo Piano considera punto di forza di un suo progetto di riqualificazione l’aver «ascoltato gli abitanti e individuato le scintille presenti sul territorio che possono innescare il ciclo virtuoso della rigenerazione». E una scintilla per il territorio difficile del Terrafino di Empoli, dove ha sede la Ciemmeci, ambirebbe ad essere Téchne.

«Adriano Bimbi - prosegue l’associazione - ci è parso complice perfetto nel rafforzare la tessitura dell’associazione: al Terrafino è approdato grazie alla sua amicizia con altri artisti che qui lo hanno preceduto con altre mostre; da sempre attento al “dove” dell’arte, si è dimostrato creativamente disponibile a collocare le sue opere a contatto con ambienti di lavoro».

Il catalogo della mostra: “Forme dell'assenza. Adriano Bimbi: sculture e disegni”, a cura di Paolo De Simonis, Roberto Mancini, Firenze, Aska 2019.

La mostra resterà aperta fino alla fine di aprile e sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni lavorativi secondo l'orario di fabbrica senza bisogno di prenotazione. —



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