La protesta
I bambini dipingono un quadro e lo donano al reparto di pediatria
L’opera è stata realizzata con l’aiuto dell’artista Lunardi dagli allievi della primaria Santissima Annunziata
EMPOLI. È stato inaugurato ieri il quadro dal titolo “L’emanazione della gioia” donato alla pediatria dell’Ospedale San Giuseppe, diretta dal dottor Roberto Bernardini, dalla scuola primaria Santissima Annunziata di Empoli.
L’opera è stata realizzata dagli alunni della classe quinta sotto la guida di Chiara Lunardi, artista empolese.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti Giulia Terreni, assessore alla cultura del Comune di Empoli, Antonio Ponzo Pellegrini, assessore all’innovazione del Comune di Empoli, Silvia Guarducci, medico della direzione sanitaria Ospedale San Giuseppe di Empoli, Roberto Bernardini, direttore della pediatria dell’ospedale San Giuseppe, Caterina Tofanelli, insegnante scuola elementare e responsabile del progetto, gli alunni della scuola elementare, accompagnati dai loro genitori, Chiara Lunardi, artista che ha realizzato il quadro insieme ai bambini.
Hanno partecipato inoltre Azzurra Morelli, vice presidente di Confindustria, Niccolò Fochesato, presidente del Cda della scuola, Fabio Fabbri, responsabile delle scuole libere, Giovanna Cortese, presidente Agesc della scuola ed il proprietario della Gioconda Cornici che ha provveduto alla donazione della cornice dell’opera.
I bambini hanno dato libero sfogo alla loro fantasia e creatività ispirandosi al grande artista Juan Mirò, conosciuto come l’eterno bambino, che dipingeva come tale, escludendo l’arte classica e utilizzando colori semplici e oggetti di recupero. Questo ha permesso di avvicinare la classe al tema dell’educazione al riciclo, realizzando l’opera con l’uso di vecchi giornali, oggetti di plastica, nastri, fili, fino a creare una coloratissima costellazione per la quale i bambini hanno scelto un titolo evocativo.
«Quest’iniziativa è l’esempio di una donazione fatta con il cuore attraverso un percorso creativo. I bambini di oggi sono i cittadini del futuro ed è importante che sappiano già riconoscere l’importanza di alcuni valori, tra cui il donare», spiega Bernardini.
L’obiettivo del progetto è sensibilizzare i bambini alla solidarietà verso i loro coetanei ricoverati ed allietare la permanenza dei piccoli pazienti in reparto. —
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