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emergenza freddo 

Diciotto posti letto per i clochard

Daniele Dei
Diciotto posti letto per i clochard

Il Comune di Empoli ha fornito in comodato d’uso gratuito alla Misericordia le ex scuole dell’infanzia di Casenuove

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EMPOLI. Diciotto posti letto per chi un tetto non ce l'ha. Per il terzo anno consecutivo il Comune di Empoli ha fornito in comodato d'uso gratuito le ex scuole dell'infanzia della frazione di Casenuove all'Arciconfraternita di Misericordia, mentre l'Unione dei Comuni ha confermato un sostegno di 15mila euro. Si tratta di un'iniziativa che prende piede di qui a marzo, in modo da garantire conforto non solo a chi a Empoli soffre condizioni di indigenza, ma a tutto il territorio del Circondario tant'è che il rifugio fa parte di un più articolato progetto Emergenza Freddo dell’Unione. Il servizio è partito lo scorso primo dicembre: ogni sera alle 20 un pulmino della Misericordia parte dalla stazione ferroviaria di Empoli diretto al dormitorio di via Val d'Orme, dove ci sono volontari pronti ad assicurare accoglienza, servizio di lavanderia e vigilanza notturna. La persona accolta può fare richiesta di colazione o pasti, che saranno preparati dalla cucina del Centro Emmaus di via XI Febbraio. Dopo le 20, comunque, la Misericordia effettua anche un giro di perlustrazione in città in modo da individuare eventuali altri casi di fragilità. Qualora ci fosse un rifiuto dell'accoglienza, verranno comunque consegnati generi di conforto, coperte e data assistenza sanitaria. Il servizio è aumentato di sette posti letto in un anno. Il 13 dicembre, inoltre, il Comune di Empoli ha deliberato lavori per 15.860 euro per sistemare i bagni della ex scuola, in modo da rendere i locali ulteriormente più a misura di ospite. L'accordo tra Comune e Misericordia, come deliberato dalla giunta lo scorso 5 dicembre, prevede che al municipio spettino infatti le spese per le utenze e le manutenzioni straordinarie, mentre all'associazione è richiesto un contributo per quelle ordinarie e di dotarsi di una specifica polizza assicurativa. Ieri il servizio è stato presentato ufficialmente dai promotori, alla presenza del Governatore Pier Luigi Ciari e del direttore Fabrizio Sestini. «Riteniamo che fare in modo che nessuno debba essere costretto a dormire all'aperto mettendo a rischio la propria vita sia una misura di civiltà e dignità - commenta il sindaco, Brenda Barnini - ci sono persone che, pur sollecitate dai volontari, scelgono di non voler usufruire di questo spazio e vengono comunque aiutate. Anche per loro c’è un’attenzione nel rispetto della loro scelta». Le strutture di assistenza non si fermano qui: «Nei pressi della stazione troviamo il Centro Emmaus - ricorda l'assessore al Sociale Valentina Torrini - che gestisce la mensa, la lavanderia e la casa albergo: qui ai senza tetto viene infatti offerto tutto l'anno la possibilità di lavarsi, avere dei vestiti puliti e fare colazione, pranzo e cena. Sono tutti servizi finanziati dall'Unione dei Comuni». —

Daniele Dei

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