Il Tirreno

Empoli

LA POLEMICA 

FdI contro il sindaco Barnini «Non ci risponde da mesi»

D.D.

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empoli. Sette interrogazioni scritte presentate dal 22 gennaio a oggi non hanno mai avuto risposta. È questa l’accusa che il capogruppo di “Fratelli d’Italia – Centrodestra per Empoli”, Andrea Poggianti, muove al sindaco Brenda Barnini assieme a Federico Pavese.

«Lo strumento dell’interrogazione scritta previsto dal testo unico degli enti locali e dal regolamento del consiglio comunale è costantemente disatteso dall’amministrazione Barnini – è il parere di Poggianti – non rispondendo quasi mai nei trenta giorni di legge alle domande dei gruppi consiliari. Per questo il nostro gruppo consiliare è stato costretto a presentare un’interrogazione orale cumulativa su materia dal contenuto omogeneo. Si tratta anche di una mancanza di rispetto oltre che di un obbligo legge».

Urbanistica e opere pubbliche i temi toccati. Si comincia dal canile comunale: «L’associazione che lo gestisce – scrivono Poggianti e Pavese – riferisce di avere cinque lampioni spenti su nove, pozzetti non a norma, scarichi intasati e di avere energia elettrica che fa corto circuito continuamente non potendo effettuare le attività sanitarie, il riscaldamento degli animali malati e le attività di segreteria con regolarità». Poi la richiesta di estendere ai residenti di via Ridolfi nel tratto adiacente a via Cavour la possibilità di poter parcheggiare la notte in piazza del Popolo e di installare dei dissuasori per evitare la sosta selvaggia vicino alla scuola media “Vanghetti”. Poggianti e Pavese fanno proprie le richieste di alcuni residenti del tratto di via Jacopo Carrucci all’intersezione della Tosco Romagnola, in cui è assente il marciapiedi. Passando al tema della scuola, era stato chiesto al sindaco Barnini di riferire su una spesa di 7.500 euro per un muro divisorio in cartongesso alla scuola media “Busoni”, per capire quale sarà la sua utilità anche in vista di una riforma dei comprensivi scolastici. Gli ultimi due argomenti riguardano invece Avane e Porta Pisana. Per la frazione si chiede lumi su una proprietà pubblica, in adiacenza ai condomini popolari di via Manetti, «trasformata a uso esclusivo privato di alcuni, che in via del tutto abusiva, hanno chiuso con cancello la zona, facendo uso di acqua condominiale dal pozzo artesiano di Publicasa impedendo anche la manutenzione verde della zona che presenta pessime condizioni: vedi l’albero secco in prossimità del Ponte Calamandrei, presenza di topi, zanzare e serpenti».

Per il centro, infine, la richiesta è di avere aggiornamenti sugli scavi sotto l’antico arco delle mura: «Visto il recente scavo sotto Porta Pisana e la scoperta di una stanza con una volta al suo interno – concludono Poggianti e Pavese – si chiede con la presente interrogazione se abbia un rilievo storico e artistico, se la soprintendenza alle Belle Arti sia intervenuta e come il Comune intenderà proteggere questo sito o altrimenti coprirlo e in che tempistiche». —

D.D.

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