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Masetti: "Daremo un posto a chi non può rientrare in casa"

Martina Trivigno
Il sindaco Paolo Masetti
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Il sindaco Paolo Masetti

Muro crollato, il sindaco di Montelupo fa il punto: "Il nostro impegno è quello di trovare una sistemazione dignitosa per tutti"

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MONTELUPO. Una faccia dolorante. I colori freddi ne enfatizzano la tristezza. Rimane soltanto questo del murale realizzato dallo street artist Ligama sul muro di contenimento crollato martedì sera in via Marconi, a Montelupo. Il sindaco Paolo Masetti, martedì sera era, con altri 600 colleghi, a Milano per la sfilata per Liliana Segre. Ma quando è stato avvertito di quel che era accaduto, è rientrato in fretta. E anche ieri è sempre rimasto a controllare i lavori.

Sindaco, com'è la situazione in via Marconi?

«Siamo in fase di post-emergenza, fortunatamente non ci sono vittime. Il luogo in cui è avvenuto il crollo è una zona altamente frequentata e proprio vicino a dove è caduto il muro ci sono alcuni ristoranti. Possiamo dirlo, è andata bene. Intanto, abbiamo fatto un sopralluogo con il Centro di protezione civile dell'Università di Firenze e con il Centro di competenza del dipartimento di protezione civile nazionale. Un gruppo di ricerca guidato dal professor Sandro Moretti che ha valutato il da farsi nei prossimi giorni, soprattutto per monitorare lo stato delle cose. Stiamo verificando la fattibilità dell'istallazione di un radar che consenta di rilevare anche movimenti millimetrici su tutto il versante, abitazioni comprese».

Ha già incontrato le famiglie evacuate?

«Sì, abbiamo raccolto le diverse esigenze dei nuclei familiari. Il nostro impegno, infatti, è quello di trovare una sistemazione dignitosa per tutti. Non pensiamo, infatti, che queste persone possano rientrare presto nelle loro abitazioni. Potrebbero volerci anche alcune settimane ed è per questo motivo che dobbiamo trovare un luogo adatto per ospitare le famiglie. Gli uffici comunali sono già al lavoro, ma l'obiettivo primario, in questo caso, è la sicurezza».

Ma cosa ha causato il cedimento del muro?

«I tecnici stanno verificando tutta la zona, anche là dove non ci siano stati crolli. Difficile, in questa fase, avanzare ipotesi sul motivo per cui il muro sia crollato. Mi sentirei di escludere, in ogni caso, il terremoto del Mugello».

Ci sono voci abbastanza insistenti su alcune segnalazioni fatte da cittadini che chiedevano controlli proprio sul muro. È così?

«Il muro è stato costruito agli inizi degli anni Settanta e non ha mai destato particolari preoccupazioni. Nell'agosto di quest'anno, in effetti, ci erano state fatte alcune segnalazioni. Nell'area vicina erano stati fatti dei sopralluoghi dai quali, però, non era emersa alcuna criticità o pericolosità».
 

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