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Il Comune di Empoli fa i conti delle spese sostenute per la gestione dell’emergenza acqua

Daniele Dei
Il Comune di Empoli fa i conti delle spese sostenute per la gestione dell’emergenza acqua

Sono costati 44mila euro gli straordinari del personale e le riparazioni. Altri 5mila per rifare la cateratta in piazza

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EMPOLI. L'alluvione del 17 novembre scorso che ha provocato numerosi danni, specialmente in centro storico e ad Avane, ha avuto dei costi ingenti anche per le casse comunali. Per l'esattezza, quella giornata di inferno in cui acqua e melma hanno invaso strade, cantine, appartamenti e negozi, al municipio di via Giuseppe Del Papa ha significato una spesa di 44.530 euro per quanto riguarda la sola gestione delle emergenze di quel giorno e di quello precedente. Qui ci vanno messi gli straordinari del personale chiamato a intervenire e i costi per tamponare le questioni non rimandabili, come l'intervento delle idrovore entrate in funzione dal pomeriggio. La cifra emerge all'interno di un documento approvato dalla giunta comunale lo scorso 29 novembre, nel quale si descrivono alcune variazioni di bilancio assunte “per motivi di urgenza”. . Tra le varie voci in capitolo, infatti, spuntano questi 44.530 euro i quali fornisco comunque l'idea di quanto sia stata grave la situazione da affrontare nell'immediato. Ma non è l'unico dato di spesa legato a quel momento così difficile per la città. Infatti, lo scorso 4 dicembre, una determina dirigenziale del Comune di Empoli ha stanziato 4.636 euro inclusa Iva per la sistemazione della cateratta di piazza Matteotti, quella da cui è fuoriuscita l'acqua che ha provocato l'allagamento di metà piazza Farinata degli Uberti, via Marchetti e altre strade del centro storico. Si tratta di un intervento, assegnato all'azienda Moviter di Empoli, che comunque non sarà definitivo, ma soltanto di tampone.

«Il completo rifacimento del meccanismo di manovra – si legge nel documento del settore Lavori Pubblici e Patrimonio – impone tempi relativamente lunghi. Come descritto nella relazione tecnica allegata. Occorre procedere con un intervento che permetta una soluzione provvisoria al fine di garantire, in caso di ingenti precipitazioni o eventi di piena, la separazione del reticolo fognario dal Rio dei Cappuccini».

Il documento tecnico di riferimento, redatto dal geometra Massimo Fiaschi, spiega che «al momento della chiusura della cateratta del reticolo fognario a servizio del centro storico, posta sul lato sud di piazza Matteotti, si sono verificati problemi tecnici sul meccanismo di chiusura che hanno reso difficoltosa la discesa nella paratia. Per risolvere il problema nell'immediato è stato provveduto a tagliare i supporti e ad abbassare, in modo forzoso, il meccanismo di chiusura per evitare il riflusso di piena che iniziava a invadere le aree del centro storico. Le operazioni hanno però reso inutilizzabile la paratia per una evenienza futura rendendo pertanto necessario e opportuno provvedere al rifacimento del meccanismo di manovra e di alcuni componenti di chiusura». Il lavoro della Moviter consisterà nello smontare la paratia esistente, fornire una lastra di acciaio adeguata e sistemare le eventuali guide danneggiate con l'apertura forzata. I lavori dovranno essere realizzati in un tempo massimo di dieci giorni.

Non è solo il Comune di Empoli in zona dover fare i conti con i costi non previsti di quella giornata. Anche Cerreto Guidi ha calcolato che dovrà pagare 1.600 euro di stipendi in più ai propri dipendenti per gli straordinari del 17 novembre. Anche questo dato emerge da una determina del servizio del personale dell'amministrazione municipale medicea. Insomma, alla fine a pagare non ci sono stati solo commercianti e residenti, ma trattandosi di soldi pubblici, il conto è andato all'intera comunità.

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