Il Tirreno

Empoli

strage di bologna 

Commozione in aula nel ricordo di Maria Fresu

2 MINUTI DI LETTURA





BOLOGNA. Gilberto Cavallini «condannato per la banda armata dei Nar insieme ai tre stragisti Mambro, Fioravanti e Ciavardini, attuò con costoro un piano criminoso articolato, micidiale e devastante». E ancora «Cavallini ha aderito e condiviso un piano criminoso finalizzato a sovvertire le istituzioni dello Stato, anche attraverso l'esecuzione della strage». Sono parole dell'avvocato Andrea Speranzoni, che ieri davanti alla Corte d'Assise di Bologna, che sta processando l'ex Nar Gilberto Cavallini per concorso nella strage del 2 agosto 1980, ha aperto l'arringa del collegio di legali di parte civile. Accanto a Speranzoni era seduta Giuseppa Fresu, sorella di Maria Fresu, la 24enne di Montespertoli morta nell'attentato insieme alla figlioletta Angela (3 anni), a cui il legale che assiste 64 tra familiari delle vittime e feriti, ha dedicato una poesia di Gian Pietro Testa, che parla propria della sorella.

Un passaggio che ha suscitato commozione in Giuseppa Fresu e nella maggior parte dei familiari delle vittime che affollano l'aula. Tra i banchi è presente in rappresentanza del Comune di Bologna anche la consigliera Federica Mazzoni. «È stata una bella dedica», ha detto con gli occhi lucidi la sorella di Maria Fresu, parlando con i giornalisti a margine dell'udienza. «Dedico questo sforzo difensivo – ha detto ancora Speranzoni – ai familiari delle vittime della strage e a uomini come il giudice Mario Amato, il brigadiere Ezio Lucarelli e il capitano Francesco Straullu», tutti uccisi dai Nar.

Per il legale di parte civile «l'alibi di Cavallini è franato e fallito, con una forza di trascinamento verso il basso. Un alibi zavorrato in chiave probatoria - ha aggiunto - anche per le dichiarazioni di Mambro, Fioravanti e Ciavardini».

I Nar «erano spontaneisti nel metodo - ha spiegato infine Speranzoni - ma strutturati in una galassia organizzata con gli ordinovisti veneti da una parte e i servizi deviati dall'altra che hanno depistato preventivamente e successivamente le indagini». Speranzoni in avvio ha anche letto in aula un elenco con i nomi dei parenti dei morti e dei feriti nell'attentato.

Il corpo di Maria Fresu è stato riesumato nei mesi scorsi su richiesta della Procura di Bologna proprio nell’ambito di questa inchiesta. I resti prelevati dal cimitero di Montespertoli, però, secondo le prime indiscrezioni filtrate non sarebbero i suoi ma di altre due vittime della strage. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web