Sicurezza
Minacce alla Barnini, la polizia cerca collegamenti
La sindaca nel mirino per la cittadinanza alla Segre. Frasi choc: «Guardati le spalle, presto avrai una pallottola nella schiena»
EMPOLI. Ancora minacce al sindaco Brenda Barnini (Pd): le forze dell’ordine sono quasi convinte che ci sia un mitomane alla base di una serie di invii di lettere recapitate in via Giuseppe Del Papa, nella sede del municipio di Empoli, all’indirizzo della prima cittadina. L’ultimo caso risale ai giorni scorsi: all’interno erano presenti anche minacce di morte. Nessuna firma, ma una sigla: “Empoli fascista non dimentica”. A vario titolo le accuse mosse a Barnini: in primis la decisione del consiglio comunale di assegnare la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto e nata in una famiglia di origini ebraiche. Si punta poi il dito su una presunta precedenza di aiuti agli stranieri piuttosto che agli italiani. Quindi il ponte di Marcignana, chiuso da quasi un anno con un “invito” alla riapertura. Lettera di minacce da far tremare i polsi: “Guardati le spalle, presto avrai una pallottola nella schiena” . . Appena venerdì mattina gli uffici comunali sono entrati in possesso della missiva, gli addetti hanno avvertito la segreteria del sindaco e da qui è partita la chiamata al commissariato di Empoli, che si era già occupato dei precedenti episodi di lettere minatorie (due) a Barnini.
Stavolta l’autore ha utilizzato una scrittura a mano: nel precedente caso, risalente ai primi di novembre, erano arrivate due lettere a distanza di poco tempo e queste erano state scritte al computer. La partenza era avvenuta il 30 ottobre da Firenze, come risultava dal timbro postale. I toni in quel caso erano ingiuriosi ma non c’era la minaccia di morte. Elementi di distinguo, ma il ripetersi di certi episodi non fanno escludere alla polizia possibili collegamenti. A gennaio 2018 Barnini aveva ricevuto una busta con all’interno due proiettili, accompagnati da una lettera di minacce di morte e il disegno di una svastica.
Solidarietà a Barnini è stata espressa dal governatore Enrico Rossi e da tutta la giunta regionale: «Un atto doppiamente grave: per le minacce rivolte ad una sindaca e per l’odio razziale di cui sono intrise le parole che l’accompagnano». L’assessore regionale Vittorio Bugli ha aggiunto: «Confidiamo che velocemente gli inquirenti possano scoprire gli autori della lettera inviata alla sindaca di Empoli». Un messaggio arriva anche da Simona Bonafé, segretaria del Pd toscano: «Vogliamo dire a Brenda che ha la solidarietà di tutto il Pd della Toscana per questo nuovo episodio di gravissime minacce».
«Le vili minacce ricevute da Brenda – commenta il segretario territoriale del Pd, Jacopo Mazzantini – ci lasciano ancora una volta esterrefatti. È un grave atto intimidatorio consumato ai danni di un alto rappresentante istituzionale che non si lascerà condizionare nello svolgimento delle proprie funzioni e continuerà a lavorare con grande impegno e senso di responsabilità per il bene degli empolesi».
«Una nuova minaccia – commenta l’ex assessore Eleonora Caponi per conto della conferenza delle donne democratiche – per aver difeso con convinzione e fermezza i valori antifascisti e democratici».
«Questi sono gesti gravissimi – ha detto il presidente dell’Unione dei Comuni, Alessio Falorni, a nome di tutti i sindaci dell’Empolese Valdelsa – che non possono e non devono essere tollerati».
Parole di vicinanza arrivano anche da Gabriele Genuino della Lega: «Va condannato il vile gesto senza se e senza ma».
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