Il dolore
LE LUCI E L’ACQUA I DUE VOLTI DEL NATALE
Ci sono le luci. Sono tante, sono bellissime. Ogni sera trasformano il cuore di Empoli in uno spettacolo. Un palco. Ma poi c’è anche l’acqua. Quella brutta, quella sporca.
Arriva dal cielo, ma ricopre la terra dopo un giro nelle fogne. Il centro lo ha allagato un paio di settimane fa, lasciando il segno. Ma ancora di più e di peggio ha fatto nella frazione di Avane. O anche a Spicchio, a Sovigliana. Zone del Comune di Vinci che da Empoli sono divise solo dal fiume, da un ponte.
Sono le due facce, completamente diverse, che stanno segnando questo avvicinamento al Natale. Stessa città eppure mondi separati, quasi opposti. Segno che sì, Empoli e viva e si muove. Ha voglia di mostrarsi a testa alta, di essere vissuta appieno dalla sua gente e anche di aprirsi al turismo (in arrivo 15 pullman e un esercito di 80 camperisti per visitare il centro). Ma ha pure tante altre sfide da vincere. Come quella contro i cambiamenti di un clima sembra più difficile da domare.
È segno che il cammino del rilancio da una parte comincia a dare frutti sempre più gustosi ma che non è ancora terminato. Servono altri sforzi, altri interventi. E quando il Natale sarà illuminato e anche asciutto, allora forse potremo sentirci davvero felici. —
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