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Certaldo, sta cadendo a pezzi il tetto della villa di Canonica - Video
Attualmente il gigantesco edificio di proprietà dell’amministrazione comunale attende una riqualificazione completa ma occorrono diversi milioni di euro
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CERTALDO. In attesa che un giorno qualcosa di quel passato possa tornare a splendere la villa di Canonica continua a far parlare ma un nuovo crollo riaccende i riflettori su immobile gigantesco donato al comune nel 1962. I granai, dove hanno lavorato per tanti mesi giovani studenti francesi e tedeschi dell'università edile di Firenze, hanno cominciato a perdere pezzi dal tetto, aprendo così nuove ferite, soprattutto in quella generazione che ha visto la villa nel periodo del massimo splendore e vi ha pure frequentato per alcuni anni la scuola. Attualmente la villa di Canonica, di proprietà dell'amministrazione comunale di Certaldo, attende una riqualificazione completa e per farlo occorrono milioni di euro che solo i privati possono essere in grado di fornire. . Così, il Demanio, tramite bandi internazionali, sta mettendo in vetrina questo plesso di immobili dal profondo valore storico e affettivo per la comunità, forse rassegnata nel corso degli anni a vedere tanti progetti poi mai portati alla luce. Siamo a ridosso del parco di Canonica, 7 fabbricati (la Villa, 2 coloniche e 4 rimesse rurali) e una superficie di 5700 metri quadri, estesa su 2 ettari di terreno. Una donazione che al comune di Certaldo arriva nel 1962 e che venne utilizzata in passato come scuola, prima di chiudere i battenti. Un'asta per vendere gli immobili venne organizzata successivamente e tutto sembrava pronto ma nel marzo del 2002 il prefetto fermò questo procedimento, quando tutte le carte erano già state pubblicate e stampate da parte dell'allora amministrazione comunale.
L'edificio era vincolato dalla Sovrintendenza ai beni artistici e nel piano regolatore del comune non venne prevista la destinazione ad albergo o struttura ricettiva, due ipotesi molto interessanti per il privato. I tempi allora si allungarono, occorreva una variante che doveva passare al consiglio comunale, mentre l'opposizione tornò alla carica perché alcuni imprenditori avrebbero avuto la possibilità di accedere a questo bando prima ancora di essere pubblicato, ricevendo preziose istruzioni su come costruire la struttura, un albergo a 5 stelle. Nell'ottobre del 2002 una commissione speciale studio la destinazione di Canonica e nel 2003, grazie anche all'Asev, furono presentate le ipotesi: struttura ricettiva, casa di riposo per anziani con ipotesi di complementarietà con una scuola elementare, una struttura di servizi alle imprese e una sede universitaria con annesso ostello. Il 2003 vede la chiusura del cerchio, con il sì unanime per far sorgere un complesso turistico. Nel 2006 l'allora sindaco, Andrea Campinoti, annuncia una convenzione con la Scuola Edile di Firenze per dar vita ad un vero e proprio cantiere scuola, finalizzato alla conservazione, rilancio e restauro degli immobili.
Gli interventi andarono avanti fino al 2010 con investimenti pari a 248mila euro; convegni con partner tedeschi, francesi e belgi, Certaldo per alcuni anni diventò un vero e proprio simbolo che volgeva al futuro. Quegli anni sono solo un lontano ricordo, l'allora sindaco Campinoti spiegò in consiglio comunale che per concludere quel cantiere sarebbero serviti milioni di euro, che l'amministrazione non possedeva. Così dopo un lungo periodo di abbandono la convenzione con la Scuola Edile viene chiusa, rimosso l'enorme telone bianco che proteggeva la villa e il degrado ha avanzato inesorabilmente.
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