La protesta
Addetti alle pulizie nelle scuole. Una decina di posti a rischio
La Filcams Cgil ha indetto un presidio in piazza della Vittoria per venerdì 6. Dal 2020 sarà lo Stato ad assumere lavoratori per svolgere questo servizio
EMPOLI. Potrebbero essere una decina le lavoratrici a restare senza lavoro nell'Empolese Valdelsa dopo che dal 2020 sarà lo Stato ad assumere gli addetti alle pulizie e alla sorveglianza all'interno delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado. Lo fa sapere la Filcams Cgil che ha indetto per dopodomani, venerdì, un presidio di sensibilizzazione davanti alla sede dell'Unione dei Comuni, in piazza della Vittoria a Empoli, dalle 10 alle 12. Non è la prima volta che in questo luogo manifestano le addette dei cosiddetti “appalti storici”, ovvero quelli che hanno sempre gestito questo servizio come fornitori dell'amministrazione pubblica. Le lavoratrici, oggi sotto contratto con la Dussmann Service, interessate da questo cambiamento sono circa novanta in zona e lavorano con una media di tre ore al giorno nei vari plessi del territorio, dalla scuola dell'infanzia alle superiori. La modifica della gestione a livello nazionale era stata decisa dal Governo “giallo-verde” e nel Conte bis, a ottobre, è stato firmato il decreto che darà il via al concorso per l'assunzione delle lavoratrici da parte dello Stato. Tutto bene, fin qui, se non fosse che ci sono una serie di “paletti” i quali, di fatto, non permetteranno a tutte di partecipare.
Tra questi i sono i 120 mesi effettivi di anzianità, un'età inferiore ai 62 anni, la cittadinanza italiana e il titolo di scuola media inferiore. «La cifra delle lavoratrici che non avrebbero questi requisiti nell'Empolese Valdelsa si aggira intorno al 10% – spiega Massimiliano Fabozzi della Filcams Cgil – e ci sono persone che lavorano nelle pulizie scolastiche da almeno venti anni. Per il presidio abbiamo avuto l'adesione dei sindaci del territorio e l'interessamento da parte dei parlamentari Dario Parrini e Luca Lotti». «Il processo di reinternalizzazione dei servizi di pulizia è sicuramente un atto positivo – commentano Donatella Galgani e Paolo Aglietti, sempre della Cgil – ma continuano a permanere notevoli problemi nelle modalità di effettuazione delle procedure concorsuali che potrebbero pregiudicare il lavoro di molte persone». La scorsa settimana le novanta lavoratrici si sono riunite in assemblea e, assieme al sindacato, hanno deciso di mobilitarsi sul territorio: altre manifestazioni erano state fatte a Roma e, il 21 novembre scorso, a Firenze. I sindacati allora parlarono di 215 esuberi in Toscana, di cui 46 in provincia di Firenze, sette su Prato e due su Pistoia. Questo dato è dipeso anche dal fatto che i posti disponibili a livello nazionale saranno 11.263 a fronte di 16.019 addetti. Dopo il presidio di venerdì le lavoratrici decideranno poi quali altre azioni potranno essere intraprese: non si esclude a breve uno sciopero delle pulizie nei vari plessi del circondario.
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