Finanza
Profugo travolto e ucciso sulla statale 67
La vittima è un venticinquenne pachistano ospite del centro di accoglienza della Misericordia a Camaioni
montelupo. Stava camminando lungo la statale 67 Tosco-Romagnola, all’altezza di Montelupo, quando è stato travolto da un’auto il cui conducente evidentemente non l’ha visto.
È morto così, a soli 25 anni, Adnad Arshad, un pachistano ospite di uno dei centri di accoglienza gestito dalla Misericordia, quello di via San Vito Camaioni.
Il tragico incidente è accaduto ieri sera poco prima delle 21 all’altezza di Samminiatello. Per la precisione in corrispondenza dell’intersezione tra la 67 e la stradina che scendendo verso l’argine dell’Arno e la linea ferroviaria conduce alla frazione del comune di Montelupo Fiorentino.
È stato lo stesso conducente dell’auto, un Fiat Fiorino furgonato, il primo a dare l’allarme alla centrale del 118 dopo aver sentito il colpo che ha infranto il parabrezza. Ha immediatamente capito di aver investito una persona e ha chiamato i soccorsi, che però si sono rivelati inutili. Sul posto è stata inviata un’ambulanza della Misericordia, il cui medico ha potuto fare ben poco per il giovane pachistano. Secondo quanto accertato dai carabinieri (sul posto il maresciallo della stazione di Montelupo), Arshad stava camminando insieme a un connazionale in un punto estremamente pericoloso. Sul ciglio destro della strada, infatti, corre il muro della ferrovia e non ci sono vie di fuga. L’amico della vittima è uscito incolume, mentre Arshad è stato colpito dall’auto ed è praticamente morto sul colpo.
Uno dei volontari della Misericordia che gestiscono il centro di accoglienza di Camaioni, anche lui ieri sera sul posto, lo aveva visto nel pomeriggio a Empoli e ci aveva scambiato due parole. Il giovane pachistano aveva lavorato in Germania ed era arrivato a Camaioni a luglio, dopo aver passato un periodo nel centro della Rufina. —
Paolo Nencioni
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