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Calunnia contro due carabinieri: condanna a 4 anni
Condannato a 4 anni per calunnia contro due carabinieri un 56enne di Empoli che dovrà versare, a titolo di provvisionale, 10mila euro.
È la sentenza del giudice pisano Elsa Iadaresta a carico di Alberto Cardile, commerciante d’auto, accusato di aver voluto coprire con una testimonianza ritenuta falsa un collaboratori di giustizia, da tempo uscito dal programma di protezionel Francesco Galdi, 45 anni, originario della provincia di Cosenza e importanti trascorsi carcerari per reati pesanti.
Tutto era nato per un controllo sull’Aurelia a Migliarino nel 2016. Galdi era scappato ai carabinieri e dopo aver gettato una pallina dal finestrino era stato fermato. In quel piccolo involucro c’è cocaina. Pochi grammi. Ma, vista la sua condizione di “pentito”, farsi trovare con gli stupefacenti addosso non era proprio consigliabile.
Cardile, amico di Galdi, era accusato di aver sostenuto la tesi del “pentito” secondo la quale i carabinieri della pattuglia del radiomobile avrebbero commesso una serie di reati nel corso del fermo e della perquisizione. Contestazioni poi cadute quelle contro i militari. Quella che è rimasta in piedi è la denuncia per calunnia nei confronti di Cardile e del “pentito”, la cui posizione è stata incardinata a Udine dove fece denuncia contro i carabinieri.
L’imputato aveva sostenuto di essere presente in zona quando i militari avevano avuto, a suo dire, modi bruschi contro l’amico. Non era vero. Ma è stato necessario fare indagini che non hanno portato a responsabilità dei carabinieri. Lui non era sull’Aurelia e le indagini hanno dimostrato, attraverso le celle telefoniche del cellulare, che al momento del controllo si trovava a Empoli.
Due carabinieri si sono costituiti parte civile con gli avvocati Silvia Morelli e Salvatore Ciuni. L’imputato era difeso da Francescopaolo Arnò. —
P.B.
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