Il Tirreno

Empoli

processo civile 

Caso Gulotta, il giudice: dubbi sulla competenza

Giacomo Bertelli

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CERTALDO. L’ennesima tappa verso la ricerca della giustizia da parte di Giuseppe Gulotta vede subito una prima pausa di riflessione da parte del giudice del tribunale di Firenze. Nella prima udienza del processo civile, è stato lo stesso magistrato a sollevare una questione di competenza territoriale, riservandosi la decisione su se portare avanti il processo nel capoluogo toscano oppure astenersi e rinviare il caso ai colleghi del tribunale siciliano dove si sarebbero svolti i fatti che sono oggetto della causa.

È questo il principale atto della giornata di ieri per il caso che vede Giuseppe Gulotta chiedere 69 milioni di euro allo Stato, ai ministri dell’Interno e della Difesa e all’Arma dei carabinieri. Dopo aver trascorso ingiustamente in carcere 22 anni e aver ricevuto già un primo risarcimento pari a 6 milioni di euro per ingiusta detenzione, adesso chiede il risarcimento per gli abusi subiti in questa vicenda unica nella storia della giustizia italiana. Da una parte c’è una sentenza che dà pienamente ragione al muratore certaldese, scagionato dall’accusa di aver ucciso, nel 1976, due carabinieri ad Alcamo Marina. Dall’altra c’è lo Stato che nega l’ulteriore il risarcimento in quanto sarebbero trascorsi i termini per il ricorso.

Ieri il primo step del processo è durato 20 minuti, come spiegato dall’avvocato Pardo Cellini. Adesso sarà il giudice a comunicare alle parti la sua decisione sulla competenza territoriale. –

Giacomo Bertelli

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