Sicurezza
Al via il processo Gulotta: chiede 69 milioni
Condannato all’ergastolo, è rimasto in carcere 22 anni prima di essere assolto. Stato e carabinieri si oppongono alla richiesta
CERTALDO. Inizia una nuova tappa del lungo percorso risarcitorio per Giuseppe Gulotta che adesso nel processo civile si scontrerà più che mai con la volontà dello Stato di non risarcirlo.
La vicenda riguarda la strage di Alcamo Marina del 1976, dove persero la vita 2 carabinieri, che portarono Gulotta a una condanna per ergastolo. Alla fine ha trascorso in carcere 22 anni e solo nel 2014 è stato assolto con una sentenza definitiva. Martedì 26 novembre scatta al tribunale di Firenze il processo civile dove lo stesso Gulotta, che abita a Certaldo, rinnoverà la sua richiesta di risarcimento danni di 69 milioni di euro ai vertici istituzionali: dal Presidente del consiglio fino ai Ministri della difesa e dell'interno, oltre ai 3 sottufficiali dei carabinieri che di fatto incastrarono Giuseppe Gulotta.
Non sono bastati oltre 40 anni, dunque, per far calare definitivamente il sipario su una (brutta) vicenda che rappresenta una delle pagine più delicate e uniche della storia giudiziaria italiana. Gulotta ed altre 4 persone furono condannati ad un ergastolo che poi dopo anni di attesa si risolse in una piena assoluzione. Assolto e risarcito con 6 milioni di euro, adesso lo Stato però procede speditamente contro Gulotta, nonostante vi siano prove di abusi ed errori. Secondo l'Avvocatura dello Stato non ci sono stati e anche se Gulotta è stato assolto non ci sono le basi per un risarcimento. Una decisione che sorprende, considerato le strade diametralmente opposte che hanno preso Cassazione e Stato: chi assolve e riconosce il torto subito, chi invece respinge al mittente ogni richiesta risarcitoria.
Nel 2014 è arrivata quella sentenza che di fatto ha rappresentato una vera liberazione per Gulotta e che gli ha permesso 3 anni dopo di ottenere un primo risarcimento pari a 6 milioni di euro per i 22 lunghissimi anni trascorsi in carcere. Da un lato adesso vi sono i giudici che sostengono che adesso a pagare spetti all'Arma dei carabinieri, ai 3 sottufficiali e gli attuali rappresentanti dei ministeri coinvolti. Lo Stato invece nega un risarcimento, in quanto quello ottenuto da Gulotta è già sufficiente e quello che viene richiesto è decaduto per il tempo trascorso. La risposta poi degli avvocati dei 3 sottufficiali è più incisiva che mai: Gulotta si inventato tutto, si è trasformato in una vittima e quindi non dovrebbe ricevere alcuna somma.
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