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Pagamenti alle aziende la classifica dei Comuni

Il municipio di Empoli (foto Sestini)
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Il municipio di Empoli (foto Sestini)

Nell’Empolese Valdelsa quasi 4 milioni e mezzo di debito residuo con i fornitori Il tempo medio di saldo delle fatture è di 35 giorni, inferiore al dato nazionale

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EMPOLI. Quasi quattro milioni e mezzo di debito residuo nei confronti dei fornitori e 500 fatture scadute da almeno 12 mesi e non saldate. È quanto emerge dagli ultimi dati sulla situazione dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni - pubblicati dal ministero dell'Economia e delle Finanze, estrapolati dalla Piattaforma per i crediti commerciali e relativi al 2018. Anche se gli aspetti negativi si fermano qui, o quasi. Visto che gli undici comuni sono tra i più virtuosi della Toscana e non solo. Con un tasso di pagamento del 95% a livello di area, un tempo medio di estinzione delle fatture (cioè i giorni che intercorrono tra l'emissione della fattura e il pagamento) di 35 giorni e un tempo medio di ritardo (ovvero quanti giorni prima o dopo la data di scadenza viene pagata la fattura) negativo, gli enti locali dell'Empolese Valdelsa si confermano a misura di azienda. Un dato non certo scontato, visto che i tempi medi di pagamenti a livello nazionale si aggirano attorno ai 40 giorni e il ritardo tra i 6 e gli 8 giorni. Soprattutto considerando l'enorme flusso di denaro che in un anno passa dalle casse comunali a quelle delle aziende che lavorano per conto della pubblica amministrazione: lo scorso anno, nel complesso, il monte è arrivato a quota otto milioni e mezzo di euro. Non di briciole si tratta, insomma.

Empoli da questo punto di vista fa la parte del leone, con poco meno di un terzo delle somme versate alle aziende che offrono servizi agli enti locali che è partito proprio dagli uffici di via Giuseppe Del Papa: cioè oltre 24 milioni di euro. Ma un tesoretto importante, compreso tra 7 e 9 milioni di euro ciascuno, è stato investito anche a Fucecchio, Montelupo, Certaldo e Vinci. Se si considera la percentuale di pagamenti effettuati nell'anno, l'unica nota stonata riguarda proprio Fucecchio. Qui non si è giunti al 70% di fatture saldate, con uno scoperto che è arrivato a poco meno di 2,4 milioni di euro (frutto di 368 fatture che alla fine dello scorso anno erano ancora da pagare) su un flusso complessivo di 9 milioni di euro. Nel resto dei comuni le percentuali oscillano tra il 94% di Montaione e il 100% di Capraia e Limite e Montespertoli. Sui tempi medi di pagamento, su cui – è bene ricordarlo – il termine fissato è di 30 giorni, ci sono luci e ombre. Detto che a livello di circondario i giorni che intercorrono tra l'emissione della fattura e il suo pagamento sono di poco superiori ai limiti, la situazione non è omogenea se si vanno a guardare i singoli comuni. Si oscilla, infatti, dai 22 giorni di Capraia e Limite, i 23 di Empoli e i 25 di Castelfiorentino ai 48 di Gambassi e addirittura i 54 giorni di Cerreto. Ma sopra la media di zona si trovano anche Fucecchio (36) e Montespertoli (39). Gambassi, Montaione e Montespertoli, inoltre, sono anche gli unici che mediamente pagano dopo la scadenza delle fatture: tra i 4 e i 16 giorni dopo. Mentre negli altri lo si fa sempre – almeno in media – prima, con il picco di Vinci dove si salda con 9 giorni di anticipo. Sul fronte delle fatture scadute da almeno un anno e non saldate ad aprile 2019, al netto di Fucecchio, non si arriva alle 150. E anche per quanto riguarda il debito residuo, parametrato sempre al primo trimestre 2019, la parte del leone la fa Fucecchio con oltre la metà dell'importo. Mentre nel resto del territorio si sta sotto al milione di euro a Empoli e non si arriva ai 200mila euro negli altri. —.

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