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L’ONDATA DI MALTEMPO 

Due casse di espansione per ridurre il rischio idraulico

Due casse di espansione per ridurre il rischio idraulico

Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana, ha annunciato un intervento di 10 milioni per mettere in sicurezza l’area tra la Valdelsa Empolese e Senese

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CERTALDO. Programmare quanto prima interventi per la riduzione del rischio idraulico realizzando 2 casse di espansione a cavallo fra la Valdelsa Empolese e Senese. Una operazione che supera i 10 milioni di euro e che è stata annunciata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in visita a Certaldo, colpito dalle forte precipitazioni dello scorso weekend che hanno messo in ginocchio soprattutto la zona industriale e residenziale di Pian di Sotto. Il presidente della Regione Toscana, accompagnato dal sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, e dal presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, Marco Bottino, ha tenuto un incontro in comune per affrontare le varie criticità e poi dirigersi lungo la variante 429 di Certaldo che costeggia la zona di Pian di Sotto. Sul posto si è potuto toccare e vedere con mano la situazione: «Non possiamo parlare di alluvione ma di esondazioni in Valdelsa. Il primo passo da fare è quello di avere una conta esaustiva dei danni ed aspettare 2 settimane notizie dal governo centrale, affinché possa riconoscere l'emergenza nazionale per quanto avvenuto in questi territori» spiega il presidente Rossi. Un percorso quindi a tappe che però non può prescindere da investimenti sul territorio che i soggetti in campo, Regione Toscana, Consorzio di Bonifica, Genio Civile e Comune di Certaldo, dovranno coordinare e realizzare.

«Qualora il riconoscimento trovasse conferma, potremmo inserire tali investimenti nella categoria D, che ci permetterebbe di accelerare notevolmente le pratiche burocratiche per la realizzazione di 2 casse di espansione ad Ulignano». Aiuto economico dal governo e poi soldi regionali per poter partire con la progettazione e realizzazione dell'investimento. La frazione del comune di San Gimignano infatti ha giocato un ruolo assolutamente decisivo per evitare ulteriori problemi a Certaldo; nella notte fra sabato e domenica scorsa infatti è stata capace di trattenere a monte, al fianco della nuova 429 Certaldo - Poggibonsi, una mole d'acqua gigantesca che avrebbe potuto causare danni ben più gravi al paese di Boccaccio. Sul tavolo serviranno più di 10 milioni di euro, oltre a lavori di manutenzione, e successivamente si potrà pensare di intervenire sull'argine che scorre al fianco del Pian di Sotto che nel corso degli anni ha provocato danni ingentissimi alle realtà del territorio. La criticità principale interna al tratto certaldese dell’Elsa è stata individuata nei 300 metri di tratto sprovvisti di vero e proprio argine. Ma un intervento qui avrebbe senso solo se unito alla realizzazione di almeno una delle due casse di espansione previste a monte, ad Ulignano, nel territorio di San Gimignano. Nell'ultima ondata di pioggia oltre alla Fertilizzanti, anche la Metalcoop ha registrato danni molto consistenti, come confermato dallo stesso presidente Rossi. «Vi sono stati problemi ma l'ottimo lavoro da parte del consorzio ha contenuto i danni» ha concluso. Nell'ultima ondata la cassa di espansione di Santa Giulia, fra Monteriggioni e Colle Val D'Elsa, da poco ultimata con 3 milioni di euro, ha salvato ulteriormente Certaldo. Sulla stessa linea d'onda il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini: «Speriamo che stavolta il riconoscimento di emergenza nazionale possa arrivare anche per il nostro territorio per far avviare quegli investimenti non più rinviabili. Tutti gli interventi fatti dal Consorzio alla Steccaia hanno contribuito a salvare il nostro patrimonio e contenere i danni». —



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