Sicurezza
Ma il centrodestra va all’attacco: colpa della giunta
empoli. «Ultima manutenzione fatta nel 2008, qui non si può scherzare». Lo dice Andrea Poggianti, capogruppo in consiglio comunale a Empoli di Fratelli d’Italia, in merito alla situazione della cateratta di piazza Matteotti che, a causa delle forti piogge cadute nei giorni scorsi e la piena del fiume Arno, non ha retto alla portata delle acque facendo sì, sostiene Poggianti, che fuoriuscissero in superficie, inondando molte strade del centro storico. Poggianti ha seguito di persona il lavoro degli addetti a cui spettava la vuotatura e la manutenzione. «Uno stato di usura causato dal tempo e dalla ruggine, senza manutenzione per anni – spiega il consigliere comunale – Le ruspe hanno dovuto abbattere e segare la valvola per tentare di calare giù la paratia che, con molta probabilità, non si è chiusa completamente. Il centro storico allagato e l’acqua continuamente in salita fino a tarda sera, nonostante le idrovore e nonostante non piovesse, sono dimostrazione che il male partiva da qui». Poggianti ha annunciato al riguardo un’interrogazione da discutere in consiglio e sta valutando di presentare un esposto alla magistratura nei confronti della giunta, rea secondo il suo pare di «aver dato una lettura poco credibile degli eventi». La Lega, intanto, ha inoltrato due richieste di accesso agli atti. «Vogliamo conoscere tutti gli interventi effettuati alle condotte fognarie, cateratte e valvole antiriflusso negli ultimi dieci anni per verificare lo stato di manutenzione – spiega il capogruppo Andrea Picchielli – Relativamente al sottopassaggio di Ponte alla Stella lungo la Tosco Romagnola, inaugurato solo pochi anni fa, completamente allagato e chiuso al traffico in questi giorni, vogliamo capire se ci sono stati problemi di sistemazione idraulica, carenza nei sistemi di pompaggio o altro». Picchielli intende convocare prima possibile la Prima Commissione, di cui è presidente, per ascoltare il sindaco Barnini. Intanto il gruppo leghista annuncia: «Quando avremo tutti gli elementi del quadro, ci muoveremo nelle sedi opportune, anche per vie giudiziarie se ci saranno i presupposti». —
Daniele Dei
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