Attenzione
Il sindaco Spinelli: «Servono altre tre casse di espansione»
Il primo cittadino ha incontrato il presidente della Regione insieme ai colleghi di Montelupo e Cerreto Guidi. Rossi: «Dipende anche dal governo»
fucecchio. L’obiettivo è avere nuove casse di espansione, sul modello di quella di Roffia, così da evitare o almeno limitare il problema degli allagamenti dovuti alle piene dell’Arno: ieri mattina il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha visitato alcuni dei territori più colpiti dalla piena di domenica, a cavallo tra il Valdarno e l’Empolese.
Una delle tappe – dopo aver essersi recato alla cassa di espansione di Roffia, che insieme allo Scolmatore di Pontedera ha evitato che Pisa si allagasse – è stata a Fucecchio, dove il governatore (insieme all’assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli) ha discusso dei progetti futuri a livello di gestione del rischio idraulico. Il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli, ad esempio, gli ha chiesto di mantenere il punto sulle nuove casse di espansione: «Ne servono altre tre – ha detto il sindaco a Rossi – Due in riva destra dell’Arno, tra Cerreto e Fucecchio, che nel vecchio progetto prendono il nome di Navetta 1 e Navetta 2; e anche un’altra, attaccata a quella di Roffia ma in riva destra, che era stata chiamata Scaletta. Questo per evitare che le zone depresse e in golena soffrano dei soliti problemi».
Rossi, da par suo, è stato possibilista, spiegando come si potrebbe andare ad agire: «I percorsi sono due: se il governo ci riconosce lo stato di emergenza nazionale nelle nostre casse entrano dei fondi importanti per sbloccare interventi prioritari in tempi rapidi; se, invece, il governo non dovesse venirci incontro dovremmo comunque continuare coi nostri investimenti, che annualmente si aggirano sui 100 milioni. Gli interventi già fatti – ha aggiunto – hanno permesso che la Toscana non si alluvionasse, ma c’è ancora molto da fare. Con questi sindaci (presente anche Simona Rossetti di Cerreto Guidi e Paolo Masetti di Montelupo) ci daremo presto un nuovo appuntamento per discutere dei progetti, sperando che da Roma ci diano ascolto. Servirà, comunque, anche la collaborazione dei cittadini, perché nel caso di Roffia è stato difficile predisporre l’intervento».
Probabilmente Rossi tornerà in queste zone a stretto giro di posta, così da mettersi attorno ad un tavolino con le istituzioni locali per individuare le soluzioni migliori. Se a Fucecchio ad andare sotto sono state le abitazioni di via Vecchia Empolese, Saettino e Ponzano, a Cerreto anche alcune aziende hanno pagato lo scotto della piena del più importante fiume regionale.
Le nuove casse, specie la Navetta 1 e 2, eviterebbero di allagare le aree più prossime al letto del fiume (come le golene) facendo defluire l’acqua e abbassandone il livello prima che arrivi a case e aziende. —
Marco Sabia
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google