La manifestazione
Il Comune mette in vendita terreni edificabili e fabbricati
Nel piano triennale di alienazioni del patrimonio immobiliare si prevede di incassare oltre quattro milioni di euro
EMPOLI. Fabbricati, terreni edificabili e appezzamenti di terra dismessi. Ma anche la nuova sede dell'Unione dei Comuni e spazi adibiti a chioschi in parchi e giardini pubblici della città. Il piano di alienazioni di beni messo in campo dall'amministrazione comunale prevede di incassare oltre quattro milioni in tre anni.
Un progetto che, se portato a termine, permetterebbe di realizzare le opere pubbliche annunciate nelle scorse settimane di qui al 2022. Inoltre, attraverso questo piano rientrerebbe tra gli interventi finanziabili anche la realizzazione -messa in programma per il 2021 - del secondo stralcio della rete ciclopedonale urbana, che ha un costo di 300mila euro. La possibilità per gli enti locali di vendere beni facenti parte del patrimonio immobiliare pubblico al fine di finanziare opere di interesse collettivo è data dalla legge 113 del 2008. In ogni caso deve trattarsi di beni non strumentali all'esercizio delle proprie funzioni istituzionali e suscettibili di valorizzazione o di dismissione. Il nuovo piano prevede tredici lotti. Il prossimo anno sono previste sei operazioni. La più importante riguarda l'edificio al civico 40 di via Rosselli. Attualmente sede della succursale del liceo scientifico Pontormo, per le classi dell'indirizzo economico-sociale, l'amministrazione conta di poter ricavare 784mila euro dalla sua vendita. Altro capitolo di rilievo è costituito dalla vendita di un lotto edificabile nella frazione di Avane, risultato di un nuovo azzonamento nell'area: tra via Magolo e via del Pozzo, già oggetto di scavi archeologici e di rinvenimenti relativi ad una vecchia fornace di epoca romana, è stimato in 620mila euro. Due terreni, uno a Ponte a Elsa e un altro a Sovigliana, dovrebbero fruttare oltre 70mila euro.
Altro lotto è riservato al piano dei chioschi, che dovrebbe fruttare 25.600 euro: una serie di aree ristoro dislocate in parchi e giardini della città per migliorare l'offerta dei servizi alla cittadinanza in questi luoghi e renderli maggiormente presidiati. Su questo si stanno localizzando le aree preposte e una volta terminato saranno messe a bando.
L'ultimo lotto riguarda la vendita di un resede nell'area degli ex bagni pubblici di via Roma. Nel 2021, invece, toccherà agli uffici comunali di via Santo Stefano essere messi in vendita per un importo di 650mila euro. È la principale alienazione di questo anno. Seguono i sette lotti del Peep (Piano di edilizia economica popolare) di Marcignana, quattro dei quali in diritto di proprietà e tre in diritto di superficie, per un totale di 140mila euro. Quindi un terreno edificabile a Ponte a Elsa, a ridosso della Toscoromagnola, per un incasso di 100mila euro. Mentre un altro terreno edificabile in via Cherubini varrà 60mila euro.
Nel 2020 ci sarà un maxi lotto che prevede la trasformazione da diritto di superficie a diritto di proprietà di un terreno in via Garigliano, attualmente in uso di Alia (ex Publiambiente), e la vendita di un resede ad uso parcheggio nella medesima area e del magazzino comunale di via della Maratona. Prezzo finale di 843mila euro.
Altra grande operazione è il passaggio all'Unione dei Comuni, che dovrebbe approntarla come nuova sede, di una porzione dell'ex ospedale di via Paladini: superficie lorda di 943 m/q su tre piani per un importo di 710mila euro. A chiudere il quadro la dismissione di due terreni, uno in via Giuntini e l'altro in via Bonistallo.
Marco Pagli
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