Il Tirreno

Empoli

nell’empolese valdelsa 

La sindacalista: «Strutture inadeguate e personale carente»

D. D.

Paola Pisano della Cgil denuncia una situazione difficile «Il comprensivo Empoli Ovest ha 19 plessi e 32 collaboratori Insufficienti per la sicurezza»

2 MINUTI DI LETTURA





empoli. Strutture inadeguate e organico carente: la Flc Cgil traccia un quadro dello stato di salute delle scuole dell’Empolese Valdelsa a seguito delle assemblee dei docenti e del personale Ata che si sono svolte, nei giorni scorsi, in vari istituti del territorio provinciale fiorentino.

Paola Pisano, referente del sindacato, non colpevolizza le scuole, ma sostiene che siano vittima di una situazione generale in cui, dal 2009 a oggi, i provveditorati assegnano sempre meno personale ai vari plessi, con gravi conseguenze per la sicurezza.

Dai verbali delle riunioni, sono emerse varie situazioni nell’Empolese Valdelsa da monitorare con estrema attenzione.

«L’Istituto comprensivo Empoli Ovest, nato quest’anno, è un mostro – dichiara Pisano – è composto da 19 plessi ed è quello con il maggior numero di sedi in provincia di Firenze. Ha in organico 32 collaboratori: ciò significa che ce ne sono a malapena due per plesso, insufficienti per garantire sicurezza ove ci sono due o più piani. Il caso di Milano, dove un bambino è caduto dalla tromba delle scale, dimostra che ogni piano o corridoio deve avere sorveglianza adeguata».

Restando a Empoli, al comprensivo Est non mancano le problematiche: quattro classi della primaria “Carrucci” vanno a mensa alla “Vanghetti” tutti i giorni, attraversando una strada trafficata, mentre alle elementari “Leonardo” i tre piani sono sorvegliati soltanto da due collaboratori scolastici a tempo pieno e uno part time. Poi ci sono le scuole superiori.

«Al “Ferraris-Brunelleschi” – prosegue la sindacalista – ci sono piani occupati da laboratori in cui non c’è sorveglianza. Durante la giornata manca un collaboratore in supporto a ragazzi e docenti. Assistiamo anche a un’assenza di laboratori. Gli allievi vanno a Montelupo in pullman per seguire il laboratorio di motoristica: qui ci sono un docente e un tecnico che devono garantire il controllo di oltre 30 studenti».

Infine la Valdelsa. A Certaldo è stato assegnato recentemente un posto in più in deroga per collaboratori scolastici su richiesta dell’istituto comprensivo.

«I plessi sono mal distribuiti – conclude Pisano – i collaboratori sono costretti a spostarsi da uno all’altro con mezzi propri nonostante il contratto nazionale del pubblico impiego non lo preveda. Ripeto, le scuole non sono responsabili ma vittime di questo contesto. Il taglio degli organici mette in ginocchio l’organizzazione dell’intero ciclo di istruzione. Non è possibile che nel 2019 la scuola sia considerata un costo per lo Stato invece che un investimento». –

D. D.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa