Sicurezza
Ecco la “pagella” alle scuole: salgono Pontormo, Enriques e Brunelleschi
Gli indicatori presi in esame mettono all’ultimo posto il Calasanzio di Empoli e il professionale Leonardo da Vinci
empoli. Miglior rendimento universitario per chi esce dai licei scientifici “Pontormo” ed “Enriques”, maggiore probabilità di trovare lavoro per chi termina il quinquennio all’istituto professionale del “Ferraris-Brunelleschi”. . Questo è quanto emerge analizzando i dati delle scuole superiori di Empoli e Castelfiorentino, basandosi sui dati elaborati da Eduscopio, il progetto della Fondazione Agnelli che ha come obiettivo quello di fornire uno strumento autorevole per la scelta del percorso scolastico per chi si trova oggi in terza media.
L’indagine nazionale è stata pubblicata nei giorni scorsi e contiene anche i dati relativi alla zona dell’Empolese Valdelsa. I dati solo elaborati da informazioni contenute nella banca dati dell’anagrafe nazionale degli studenti universitari del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Gli studi camminano su due livelli: quello di chi vuol fare l’università e di chi invece è più propenso a cercare lavoro dopo il diploma.
Nel primo caso “concorrono” al primato tutti gli istituti e indirizzi, nel secondo solo le scuole tecniche, presupponendo che un ragazzo non scelga un liceo con l’obiettivo di non iscriversi a un ateneo. Partiamo con la propensione al cammino universitario. Gli indicatori presi in considerazione sono la media voti degli esami universitari degli ex studenti di ogni scuola, i crediti ottenuti sul totale del primo anno di studi, un indice chiamato Fga (Fondazione Giovanni Agnelli) che equilibra i pesi tra i precedenti indicatori, infine la percentuale dei diplomati che terminano il percorso nei cinque anni previsti. E tenendo conto del dato Fga, gli scientifici di Empoli e Castelfiorentino primeggiano in ex aequo (sebbene la media voti e i crediti al primo anno universitario sia dalla parte del “Pontormo”).
All’ “Enriques”, però, solo un liceale su cinque è bocciato almeno un anno nel periodo. Ottimo comunque anche il dato del liceo classico “Virgilio” (i cui studenti hanno la migliore media voti di tutti) e, a seguire, del suo corso linguistico.
Tra gli istituti tecnici, il migliore per la Fondazione Agnelli per l’accesso all’università è il “Ferraris” nella parte tecnica tecnologica, con performance lontane però dai licei e, soprattutto, sei studenti su dieci almeno una volta ripetenti. L’indicatore pone, all’ultimo posto, i liceali del paritario “Calasanzio”, non pervenuto invece il dato dello scientifico della “Santissima Annunziata”.
Passiamo, adesso, all’occupazione: tre ragazzi su quattro del professionale per l’industria e l’artigianato del “Ferraris” trovano lavoro se decidono di non andare all’università: pochissimi però i diplomati in cinque anni, solo il 12%.
Gli studenti che, invece, trovano più facilmente lavoro nel settore per cui hanno studiato sono i professionali dell’ “Enriques”: su questo dato incide il fatto che la scuola di Castelfiorentino abbia un corso di scuola alberghiera ormai consolidata. Nello stesso istituto invece, per la Fondazione Agnelli, chi finisce il tecnico economico ha buona possibilità di trovare un impiego, ma quasi nessuno nel settore dei propri studi.
L’indice di occupazione della Fondazione Agnelli tiene conto di chi lavora per almeno sei mesi continuativi nell’arco dei due anni successivi all’ottenimento del diploma: il dato peggiore nell’Empolese è rappresentato, secondo l’indagine, dall’istituto professionale per i servizi del “Leonardo da Vinci”, l’unico che non raggiunge la quota del 50%.
Vedremo da qui a gennaio se i risultati delle preiscrizioni andranno in linea o meno con le indicazioni di Eduscopio. –
Daniele Dei
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