Il Tirreno

Empoli

Caso Pomezia, i sindacati: "La soluzione più indolore"

di Daniele Dei
I lavoratori Sammontana al corteo del Primo maggio
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I lavoratori Sammontana al corteo del Primo maggio

Per la Rsu della Sammontana la chiusura dello stabilimento laziale servirà per potenziare gli altri tre attivi. "Alcuni dipendenti interessati a trasferirsi qui"

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EMPOLI. Chiudere lo stabilimento di Pomezia per potenziare gli altri tre attivi: la strategia della Sammontana Italia sembra essere questa, stando alle notizie che arrivano dagli ambienti sindacali. Secondo quanto appreso, il progetto è infatti quello di ridisegnare la mappa degli stabilimenti dell’azienda, specializzata in gelato e croissanterie, a undici anni dall’operazione Granmilano che portò all’acquisizione di nuovi siti produttivi come quello di Colognola ai Colli, in provincia di Verona, Cornaredo, nel milanese, e Pomezia, in provincia di Roma.
Lo stabilimento di Cornaredo, dove venivano realizzati i prodotti a marchio Mongelo fu chiuso nel 2013, con tanto di manifestazione a giugno di quell’anno dei lavoratori meneghini di fronte alla sede di via Tosco Romagnola a Empoli. La cessazione del sito di Pomezia dedicato alla croissanterie, attivo dal 1973, è notizia di questi giorni, con 96 persone che vedono il loro futuro molto a rischio. Colognola, invece, resta ancora un perno della strategia aziendale.

Nei siti produttivi di Empoli e di Mercatale di Vinci le ultime notizie vengono comunque vissute in maniera non pessimistica. «Noi abbiamo dato la nostra disponibilità e il nostro interesse affinché i lavoratori di Pomezia che intenderanno trasferirsi a Empoli e Vinci possano farlo senza problemi – spiega Andrea Rufini della Rsu Sammontana di via Tosco Romagnola – dal Lazio ci giungono notizie che ci sono dei lavoratori interessati a farlo». Questo perché, oltre all’annunciato ampliamento delle volumetrie di Mercatale, sono in corso vari investimenti e si prospetta un aumento di personale. «A Empoli, nei mesi scorsi, è entrata in funzionamento una sopraelevata che collega il magazzino elettronico alla sala di produzione – prosegue Rufini – e ci sono investimenti in corso a Vinci. Sono scelte industriali, l’azienda avrà valutato di svilupparsi negli stabilimenti in cui le condizioni erano favorevoli. Per il caso Pomezia auspichiamo nella soluzione più indolore e idonea possibile».

Linee produttive più moderne e veloci sono state realizzate nelle scorse settimane anche a Mercatale, come conferma il delegato Rsu dello stabilimento, Vincenzo Lucignano. «Abbiamo incontrato l’azienda per l’ultima volta due mesi fa in Confindustria a Firenze – spiega – e parlammo di questioni relative alla gestione dei contratti a termine. Con la dirigenza non siamo mai entrati nel merito dell’ampliamento del sito produttivo, come letto sul “Tirreno”. I lavoratori non sono stati coinvolti: abbiamo chiesto un incontro ma ancora non lo abbiamo ottenuto».
Ottimismo arriva infine da Rossano Rossi, storico sindacalista partito da Sammontana e oggi segretario provinciale Cgil di Lucca, sempre aggiornato sulle notizie dell’azienda empolese. «Il clima è molto buono – è il parere di Rossi – i rapporti sindacali vanno bene e l’azienda è positivamente in controtendenza per quanto concerne gli investimenti. L’attività di Pomezia rientra in una riorganizzazione su piano nazionale che da una parte ci dispiace, ma dall’altra porterà lavoro nella zona Empolese. Ritengo che, dopo l’acquisizione di Granmilano, forse un minimo di ristrutturazione era prevedibile».

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