Gioco
Pronto soccorso: a inizio 2020 lavori per 1,6 milioni di euro
Presentata alla Pubblica Assistenza di Limite sull’Arno la riorganizzazione del blocco C dell’ospedale San Giuseppe: innovazioni e spazi più ampi
empoli. Se gli infermieri saranno sempre più centrali nell'emergenza/urgenza con l'introduzione delle auto dedicate, lo saranno anche nella struttura del pronto soccorso di Empoli.
È emerso alla presentazione del progetto di riorganizzazione del blocco C dell'ospedale “San Giuseppe” di scena venerdì alla Pubblica Assistenza Croce d'Oro di Limite sull'Arno.
Lavori per 1,6 milioni di euro di prossimo avvio, si presume a inizio 2020, e che saranno divisi in quattro fasi da almeno tre mesi ciascuna. Nell'ordine si inizierà con il reparto di media intensità, per poi passare alla alta, alla bassa e alle sale attesa, infine al quarto step sul triage. A parlare del cantiere è stato l'ingegnere dell'Asl Sergio Lami.
«Le fasi saranno eseguite obbligatoriamente in modo sequenziale – spiega – e le zone oggetto di intervento saranno sigillate. In ogni fase il pronto soccorso dovrà lavorare in spazi ridotti mantenendo la produzione inalterata. Tra uno step e l'altro metteremo a punto vari spostamenti di arredi e ci sarà anche una certa innovazione tecnologica. Tra i vari momenti dei lavori ci saranno azioni di controllo e riorganizzazione», ha detto Lami.
Come annunciato ai primi di settembre, vengono confermati i cento metri quadrati in più di volumetrie che raddoppieranno le sedute della sala di attesa, portandole a un centinaio. Ci saranno più zone di sosta per i barellati e nell'area di media intensità di cure, quando oggi i pazienti sono sparsi per i corridoi.
Il triage si amplierà notevolmente e l'area di bassa intensità potrà contare su due ambulatori generali e una sala gessi.
Nella media intensità troveranno posto una sala per il fine vita, 23 posti tra letti e barelle e un reparto per i pazienti definiti “agitati”.
Undici posti saranno sistemati nella zona ad alta complessità, di cui quattro letti semintensivi e sette per i barellati. Infine la zona pediatrica, mista, riservata anche agli ambulatori per i casi di fragilità e per le donne gravide.
Il responsabile del pronto soccorso Simone Vanni e il caposala Nico Rosi hanno illustrato invece le novità organizzative come il Tvr, il team valutazione rapida in cui un medico supporta al triage l'infermiere nell'organizzazione interna dei percorsi a seconda delle necessità dei pazienti e l'intensità di cura richiesta.
A queste si aggiungono il "Fast Track", visite direttamente in reparto ospedaliero per alcuni casi di ostetricia/ginecologia, pediatria, otorino, oculistica, e il "See & Treat": alcuni infermieri specializzati potranno eseguire certi trattamenti al posto dei medici. In ogni caso viene specificato che questa modalità di trattamento, che velocizzerà la prestazione, dovrà essere autorizzata dal paziente. —
Daniele Dei
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