Il Tirreno

Empoli

Venduta vodka a minorenni dentro un kebab

Daniele Dei
La conferenza stampa della polizia
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La conferenza stampa della polizia

Scatta la denuncia. I controlli della polizia partiti dopo che due ragazze si erano sentite male la sera della morte di Erika

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EMPOLI. Due ragazze di 15 anni acquistano una bottiglia di vodka in un kebab, si sentono male, una di loro sviene in un giardinetto. La tragica serata tra il 19 e il 20 ottobre a Sovigliana, culminata con la morte della 19enne livornese Erika Lucchesi dopo l’assunzione di droghe sintetiche all’interno della discoteca Mind/Jaiss, era iniziata con una chiamata al 118 per soccorrere due teenager ai margini di viale Togliatti. 
 
Da lì è iniziato un lavoro congiunto del commissariato di Empoli e della polizia municipale dell’Unione dei Comuni che ha portato a un totale di quattro denunce, sanzioni per migliaia di euro e, probabilmente, altri provvedimenti futuri. In particolare la stangata è arrivata al locale “Area 51” , situato in un seminterrato del Bar Leonardo. Già nelle ore in cui era morta Erika in tanti parlavano di un’altra festa nei paraggi, dove si aggiravano tantissimi ragazzini con in mano alcolici. Proprio quella sera, intervenuto il 118, vennero attivati gli agenti dei due corpi di polizia i quali, resosi conto della situazione hanno eseguito un controllo di “Area 51”.
 
«Quella sera abbiamo contato la presenza nel locale di 202 ragazzi dai 14 ai 16 anni – spiega il dirigente del commissariato Francesco Zunino – c’erano alcolici, ma non abbiamo accertato visivamente la somministrazione». A ogni modo, molte irregolarità sono risultate evidenti: assenza di standard sulle capienze e la sicurezza, una sola uscita di emergenza ostruita all’interno e che comunque dava su un resede provato occupato da masserizie e due biliardini. «Anche se la porta fosse stata accessibile le condizioni per fuggire non c’erano», dice Zunino. 
 
Ecco dunque che otto verbali della municipale hanno portato a un totale di 4500 euro di multa ai gestori del locale. Il legale rappresentante di “Area 51”, un 39enne di Vinci, e un socio 26enne concittadino, sono stati denunciati per violazioni delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e per aver ostruito l’uscita di sicurezza. Il locale, secondo quanto riferito da polizia municipale e commissariato, non avrebbe avuto i permessi per poter essere aperto. 
 
Altro nodo da sciogliere è stato capire dove le 15enni avevano acquistato gli alcolici. Nei giorni successivi hanno raccontato di averli comprati al kebab “La Stazione” di viale Palestro a Empoli, di fronte allo scalo ferroviario. La sera del 31 ottobre, in occasione di Halloween, sono stati eseguiti degli appostamenti e dei controlli mirati. In poco tempo sono stato notati un 15enne e un 16enne uscire da quel locale: uno con una bottiglia di vodka, l’altro con due birre. Gli agenti sono entrati nel kebab e sono scattate delle denunce a carico di un 30enne e un 42enne indiani. Il primo è il dipendente che ha venduto gli alcolici ai minorenni senza chiedere loro alcun documento di identità, il secondo è il titolare. 
 
«Le due ragazzine che erano in coma etilico – prosegue Zunino – ci hanno spiegato che l’acquisto di alcolici in quel locale era una consuetudine».
 
“Vanno tutti lì”, avrebbero detto alla polizia. Ora quel viavai di ragazzini potrebbe essere interrotto: il Comune ha in mano i vari elementi per valutare decisioni sulla licenza concessa al kebab “La Stazione” come limitarne l’orario di apertura per un periodo. Intanto le forze dell’ordine lanciano un appello ai genitori: «Se venite a conoscenza di locali che somministrano alcolici ai minorenni, fatecelo sapere», ha concluso il dirigente del commissariato. 

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