Sicurezza
Muore a 52 anni imprenditore del settore gioielli artigianali
Federico Lastrucci, originario di Empoli e figlio del fondatore del Gruppo Sigel, aveva creato l’azienda “Maman et Sophie” con la moglie Elisabetta Carletti
empoli. Se n’è andato all’età di 52 anni, dopo aver lottato contro una malattia, Federico Lastrucci, originario di Empoli, amministratore di “Maman et Sophie” di Firenze, azienda di gioielli artigianali realizzati dalla moglie dell’imprenditore, Elisabetta Carletti.
Una persona molto conosciuta a Empoli. Anche perché il padre Roberto Lastrucci è stato il fondatore del Gruppo Sigel – che produce e distribuisce pannelli decorativi e grezzi a base legno – con sede in via Primo Maggio, a Empoli, e di cui il fratello Gianpaolo è amministratore.
La carriera di Federico Lastrucci, laureato in economia e commercio, era cominciata proprio alla Sigel, ma poi, nel 2012, aveva intrapreso una nuova avventura con la moglie Elisabetta che aveva avviato la “Maman et Sophie”.
È grande il dolore per la perdita di Lastrucci che lascia la moglie e i figli Sofia e Tancredi (con cui viveva a Firenze), il padre Roberto, la madre Anna e il fratello Gianpaolo. Ed è proprio la moglie, Elisabetta, a dedicare un pensiero, intriso di amore e dolore, a suo marito, strappato all’affetto dei suoi cari a causa di una malattia.
«Alla mia luce, la luce di un amore immenso, infinito – scrive Elisabetta Carletti in un messaggio firmato anche a nome dei suoi tre figli– Alla persona più bella dentro che io abbia mai conosciuto. A te, Fede, padre meraviglioso, generoso, altruista, umile come solo i grandi sanno essere. A te che hai saputo crescere dal nulla il sogno della nostra “Maman et Sophie”. Grazie amore mio grande, grazie babbo. La tua Betta ed i tuoi cuccioli».
Numerosi i messaggi di cordoglio che si sono diffusi da quando la notizia della morte di Federico Lastrucci ha cominciato a circolare.
«Chi lo ha conosciuto, quando ha lavorato in azienda da noi –dice il fratello Gianpaolo – lo ha apprezzato per le doti imprenditoriali, ma mi sento di ricordarlo anche per la sua grande umanità. Ha lottato chiudendosi nel suo dolore cercando di non essere di peso a chi gli stava vicino. Ha sempre anteposto gli altri a se stesso ed è stato un esempio di correttezza, serietà, dedizione ai figli, alla moglie oltre che ai miei genitori e a me».
«Ho conosciuto bene Federico – aggiunge un’amica – L’amico dolcissimo della mia infanzia e adolescenza. Il suo sorriso non è mai cambiato. Crescendo ha sempre conservato la sua dolcezza e i suoi modi garbati. Ci siamo sentiti sempre per lavoro e ogni tanto ci scambiavano gli auguri. Nella vita capita di allontanarsi, ma gli amici veri non si dimenticano mai. Federico era una persona educata e mai sopra le righe. E non poteva che scegliere una donna altrettanto speciale».
Oggi sarà il giorno dell’ultimo saluto a Lastrucci. Le esequie alle 10, 30, nella chiesa di San Salvatore in Ognissanti, a Firenze. –
Martina Trivigno
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