Proteste
La risposta sulla morte di Erika arriverà da esami tossicologici
SOVIGLIANA. Proseguono le indagini per la morte di Erika Lucchesi, la diciannovenne morta dopo aver accusato un malore nella discoteca Jaiss di Sovigliana nel comune di Vinci.
L’autopsia eseguita nella scorse settimane ha confermato che la ragazza potrebbe essere morta per intossicazione da ecstasy, ma l’ultima parola in merito la daranno gli esami tossicologici, per avere i quali occorrerà attendere alcuni mesi.
Per la vicenda sono indagati la legale rappresentante del locale, il presunto spacciatore che avrebbe venduto la droga poi consumata dalla giovane e un amico della ragazza, quello che le avrebbe materialmente ceduto la pasticche. Per tutti le accuse contestate sono quelle di morte in conseguenza di altro reato e spaccio di sostanze stupefacenti.
Stando alle indagini, l’amico avrebbe acquistato le pasticche dal pusher, un nordafricano ancora irreperibile, e poi, all’interno della discoteca, ne avrebbe consumate alcune per sé, cedendone altre a Erika.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, c’è quella che, oltre ai danni causati all’organismo da droga sintetica, a provocare subito il decesso immediato, fulmineo, della ragazza sia stata la quantità assunta, dalle tre alle quattro pasticche secondo le testimonianze raccolte.
L’attività della discoteca era già stata sospesa dalla magistratura lo scorso anno, in seguito a un controllo effettuato nella notte di Halloween in cui droga già pronta per lo spaccio era stata trovata nel guardaroba e nella hall.
Nello stesso controllo fu accertato anche il superamento del limite di capienza della sala da ballo e l’assenza di telecamere di videosorveglianza. –
Matteo Leoni
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