Il Tirreno

Empoli

La polizia indaga sulle lettere di insulti alla sindaca Barnini

Daniele Dei
Brenda Barnini, sindaco di Empoli
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Brenda Barnini, sindaco di Empoli

La prima cittadina di Empoli: "Io presa di mira perché antifascista e di sinistra". Solidarietà all'esponente del Pd da tutto il mondo politico

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EMPOLI. Dice che non rilascia dichiarazioni sulle lettere di minacce e insulti che ha ricevuto, ma poi interviene con un post su Facebook. Così Brenda Barnini, Pd, sindaco di Empoli, parla dei due espisodi che l'hanno vista protagonista suo malgrado: "Ricevere due lettere di minacce per due giorni consecutivi non fa piacere. Soprattutto quando i contenuti sono palesemente istigati dall'odio razziale e se la prendono con me come rappresentante di una parte politica che si oppone a quel pensiero. Non so chi le ha scritte, ho fatto denuncia alle autorità e sarà compito loro indagare. Chiunque sia stato però ha le idee chiare sul fatto che io sia una donna di sinistra e antifascista ed è questo il motivo per cui si sente in dovere di minacciare me e la mia Giunta con parole violente e volgari che inneggiano all'avvento di un nuovo Governo nazionale che finalmente farà pulizia etnica e politica. Aprite gli occhi per favore, iniziate a pensare che ogni parola scritta su questo social contro gli stranieri e per mettere prima gli italiani in realtà non è altro che la prosecuzione di un disegno ideologico di destra, fascista e nazionalista. Aprite gli occhi, pensate che aver bocciato la Commissione Segre che chiedeva di occuparsi proprio delle parole dell'odio è una scelta politica precisa da parte di chi vuole continuare a spargere questo clima da guerra civile. Aprite gli occhi e se volete più sicurezza e protezione chiedetela a chi insieme vi garantisce libertà e diritti. Perché gli altri, quelli della sicurezza e basta insieme ci mettono anche razzismo, violenza e odio con il quale continuare ad alimentare le nostre paure".

Intanto il Commissariato di Empoli sta indagando sulle lettere recapitata in municipio a Empoli e diretta al sindaco. La missiva, spedita lo scorso 30 ottobre da un ufficio postale della città di Firenze, era scritta al computer e recava all’interno insulti e volgarità, ma non minacce dirette. In un italiano molto sconclusionato, il misterioso mittente si è rivolto al sindaco e alla giunta chiamandoli “comunisti”, riferendo che in quanti tali “avrebbero fatto una brutta fine”. È il municipio stesso ad aver informato il Commissariato di questo fatto. Niente comunque di grave rispetto a quando, nel gennaio 2018, Barnini ricevette una busta con dentro due proiettili accompagnati da una lettera con minacce di morte e una svastica: da allora il colpevole non è mai stato identificato.
 
Al sindaco manifesta solidarietà il centrodestra: «Fatti del genere non dovrebbero mai accadere, il confronto civile ed il rispetto verso le istituzioni dovrebbero essere dei valori fondamentali per ognuno di noi».
 
Solidarietà al sindaco è stata espressa anche da Marco Carpignani, presidente della Confesercenti, dal consigliere regionale Pd Enrico Sostegni, dall’assessore regionale Vittorio Bugli e dal sindaco di Firenze Dario Nardella: «Sono vicino a Brenda Barnini e condivido con lei la preoccupazione per una grammatica piena di parole di odio, di sospetto e di insinuazioni, che finiscono per legittimare direttamente oppure indirettamente persone violente e armate di pregiudizi razzisti». 
 

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