Italia
La polizia indaga sulle lettere di insulti alla sindaca Barnini
La prima cittadina di Empoli: "Io presa di mira perché antifascista e di sinistra". Solidarietà all'esponente del Pd da tutto il mondo politico
EMPOLI. Dice che non rilascia dichiarazioni sulle lettere di minacce e insulti che ha ricevuto, ma poi interviene con un post su Facebook. Così Brenda Barnini, Pd, sindaco di Empoli, parla dei due espisodi che l'hanno vista protagonista suo malgrado: "Ricevere due lettere di minacce per due giorni consecutivi non fa piacere. Soprattutto quando i contenuti sono palesemente istigati dall'odio razziale e se la prendono con me come rappresentante di una parte politica che si oppone a quel pensiero. Non so chi le ha scritte, ho fatto denuncia alle autorità e sarà compito loro indagare. Chiunque sia stato però ha le idee chiare sul fatto che io sia una donna di sinistra e antifascista ed è questo il motivo per cui si sente in dovere di minacciare me e la mia Giunta con parole violente e volgari che inneggiano all'avvento di un nuovo Governo nazionale che finalmente farà pulizia etnica e politica. Aprite gli occhi per favore, iniziate a pensare che ogni parola scritta su questo social contro gli stranieri e per mettere prima gli italiani in realtà non è altro che la prosecuzione di un disegno ideologico di destra, fascista e nazionalista. Aprite gli occhi, pensate che aver bocciato la Commissione Segre che chiedeva di occuparsi proprio delle parole dell'odio è una scelta politica precisa da parte di chi vuole continuare a spargere questo clima da guerra civile. Aprite gli occhi e se volete più sicurezza e protezione chiedetela a chi insieme vi garantisce libertà e diritti. Perché gli altri, quelli della sicurezza e basta insieme ci mettono anche razzismo, violenza e odio con il quale continuare ad alimentare le nostre paure".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
