Attenzione
Il sindaco: «Una brava persona l’intera comunità è addolorata»
capraia e limite. «Franco Cioni lo conoscevo, era una gran brava persona. Non riesco a credere che non ci sia più».
È commosso il sindaco di Capraia e Limite, Alessandro Giunti, mentre ripercorre, con la mente, i ricordi. Ha saputo da poco che il 52enne, che viveva a Limite sull’Arno, non ce l’ha fatta. E che un malore fatale lo ha spento per sempre, in quel parcheggio di via Val Pusteria, a Empoli.
«Era una persona buona, sempre disponibile – racconta il primo cittadino – una di quelle con cui non puoi che sentirti a tuo agio, quando sei in sua compagnia. Io, perlomeno, mi sentivo così con Franco, ogni volta che lo incontravo».
«Alla sua famiglia – prosegue il sindaco Giunti – arrivi ora il grande abbraccio della comunità di Capraia e Limite. Ci stringiamo tutti quanti al dolore della famiglia Cioni in questo momento così tragico».
E anche il parroco della chiesa di Santo Stefano a Capraia, don Pudlo Wieslaw, è amareggiato. Sarà lui, domani, a celebrare la messa per il funerale di Franco Cioni.
«Lo conoscevo – spiega il sacerdote – lo vedevo di rado, da quando viveva a Limite sull’Arno. Ma a volte lo incontravo, soprattutto la domenica, quando veniva a trovare i genitori, qui a Capraia. Una brava famiglia, apprezzata e stimata».
«Questo lutto ci sconvolge profondamente – prosegue don Pudlo – La madre di Franco, Adriana, è da molti anni vicina alla nostra chiesa. Si è sempre impegnata molto per la comunità parrocchiale».
«Un dolore grande – conclude don Pudlo Wieslaw – La famiglia Cioni, che tanto ha dato alla comunità di Capraia e Limite, ora ha bisogno di sentire il nostro affetto. Dobbiamo stare loro vicini e sostenerli. È Il minimo che possiamo fare in un momento così tragico per tutti noi». —
M.T.
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