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Un plastico ferroviario da sogno Omaggio allo sbarco sulla Luna

Giacomo Bertelli
Un plastico ferroviario da sogno Omaggio allo sbarco sulla Luna

Paolo Bartali ha dedicato questa opera al figlio Filippo. Con lui hanno lavorato decine di collaboratori 

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GAMBASSI TERME. Ha riaperto ieri i battenti il plastico ferroviario più grande della Toscana, il “San Filippo” a Badia a Cerreto, frazione di Gambassi Terme. Più di 80 metri quadrati nati originariamente con lo scopo di far divertire Filippo, il figlio di Paolo Bartali, autore, assieme a tanti collaboratori di questa realtà conosciuta a livello italiano. Adesso una nuova riapertura, con l’omaggio ai 50 anni dell’uomo sulla luna e tante novità che lo faranno diventare nel medio periodo il plastico ferroviario più grande d’Italia.

«Abbiamo sogni e progetti nel cassetto, qui c’è un ulteriore magazzino che potremmo rilevare per crescere ancora, speriamo in una attenzione ancora maggiore da parte delle istituzioni» spiega Paolo Bartali.

L’obiettivo del plastico è quello di far vedere a grandi e piccoli, come nasce un plastico ed accogliere le scolaresche.

Alla nuova inaugurazione hanno partecipato centinaia di persone da tutta la Toscana, tra domande, strette di mano e tanti telefonini in mano pronti per immortalare i treni in movimento, dai moderni fino ai vintage, mentre in cabina di regia si facevano emettere suoni come la partenza di una locomotiva.

Per festeggiare i 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla luna è stato reso omaggio alla Nasa, proponendo Cape Canaveral con la piattaforma di lancio, lo Space Shuttle Atlantis e il suo hangar. Spazio ad una cava di pietra con i macchinari per la lavorazione della ghiaia e adesso una nuova montagna che sovrasta una delle tante linee ferroviarie. Ben visibile adesso anche il municipio di Certaldo e la sua caratteristica stazione che sarà presto ultimata.

Così mentre i bambini restavano a bocca aperta, ammaliati dalle giostre, gli aeroplani, la neve e i numerosi dettagli, come l’anfiteatro e un gruppo musicale circondato dai fan in miniatura, i genitori si soffermavano con i volontari per capire come e quanto tempo si possa mai dedicare ad un plastico di queste dimensioni.

Sullo sfondo Gambassi Terme, Certaldo e San Gimignano, 3 eccellenze della Valdelsa. Il plastico ferroviario nasce per mano e volontà di Paolo Bartali, magazziniere di professione in una importante realtà cameristica del territorio, che in passato, complice la cassa integrazione, decise di spendere il suo tempo in un percorso portato avanti da suo padre.

«Mi portava sempre a vedere i modellini dei treni e così ho pensato che questa tradizione dovesse proseguire con mio figlio Filippo. Un impegno per non pensare alle difficoltà della vita».

Un lavoro che ha visto nel corso del tempo decine di collaboratori come Alessandro Ciocca, Alessio Mancini, Marco Alessandrini, Nicola Gattarelli, Giancarlo Biondi, Davide ed Alessandro Pistolesi, Manrico Tiberi, Andrea Bigazzi, Enrico Ramerini e Mirko Minotti. Un lavoro lungo e silenzioso, ogni settimana 3 volte si sono ritrovati i suoi collaboratori, rinunciando alla famiglia e al loro tempo libero per dar vita a questo sogno: «Senza i miei collaboratori oggi non saremmo qui” prosegue Bartali.

I numeri di questo plastico sono imponenti: 589 metri lineari di binari, 50 scambi, 21 locomotive, 52 carri merce, 43 carrozze passeggeri, 236 auto e camion, 36 mezzi agricoli ed industriali, 728 personaggi, 86 animali, 1.968 alberi e arbusti, 56 metri di strisce a led, 193 lampioni ferroviari e stradali, 325 led illuminazione, 7 stazioni ferroviarie, 86 case e palazzi.

Sarà aperto nel mese di novembre il sabato e il venerdì dalle 15,30 alle 19.

«Le persone che vengono da tutta Italia a vedere il plastico restano a bocca aperta e ci chiedono spesso come questa meraviglia non possa avere ancora più attenzione da parte delle istituzioni e dal mondo scolastico. Noi siamo pronti per crescere ancora e ci sono gli spazi per farlo e diventare così il plastico ferroviario più grande d’Italia» conclude Bartali.

Un plastico che nel corso tempo ha visto decine di visite di famiglie e bambini, accorsi in Valdelsa per gite fuori porta, oltre che ai rappresentanti delle istituzioni del territorio e non solo, come in una occasione quando si presentò l’ex sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. –

Giacomo Bertelli



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