La protesta
L’eredità di un milione all’esame del consiglio
EMPOLI. Il cospicuo lascito della signora Rina Nuti, morta a 84 anni nel 2016, sarà al centro della discussione della seduta odierna del consiglio comunale. Ilnodo da sciogliere non è semplice. I vincoli posti dalla signora scomparsa non sono pochi. Il lascito consiste in 300mila euro in soldi e 700mila euro in immobili: quest'ultimi, tra l'altro, sono in gran parte in comproprietà con altri eredi. La benefattrice, nel suo testamento che risale al 21 luglio 2003, ha elencato due conditio sine qua non. La prima impone al municipio di «costruire e gestire un canile e un gattile per dare ricovero e provvedere al mantenimento e all'assistenza dei cani e gatti abbandonati». L'altra è di occuparsi di tutto quanto possa occorrere per la sua tomba, quella del marito e dei suoceri, tutti venuti a mancare alcuni anni fa. Considerato scontato il voto favorevole della maggioranza, si apprendono intenzioni di voto discordanti tra le opposizioni. Fratelli d'Italia, visti i pro e contro, valuta l'astensione, FabricaComune voterà invece a favore. —
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