Sicurezza
Eredità destinata anche a cani e gatti abbandonati
Una benefattrice scomparsa tre anni fa ha lasciato un milione di euro in soldi e immobili al Comune di Empoli
EMPOLI. La domanda è: se ti offrissero un lascito da un milione di euro tra immobili e liquidità, accetteresti? La risposta appare scontata, ma non sempre il “sì” è così immediato. È quanto accade al Comune di Empoli, nominato erede da una donna venuta a mancare nel dicembre del 2016, la cui identità è tenuta strettamente riservata. La decisione verrà presa domani nel prossimo consiglio comunale. I vincoli posti dalla signora scomparsa non sono pochi.
Il lascito consiste in 300mila euro in soldi e 700mila euro in immobili: quest'ultimi, tra l'altro, sono in gran parte in comproprietà con altri eredi. Questo fa sì che l'amministrazione municipale, accettando di entrare in possesso della propria quota, dovrebbe poi instaurare una trattativa con gli altri beneficiari per avere il pieno controllo e utilizzo dei locali, per lo più appartamenti. Poi i soldi: la benefattrice, nel suo testamento che risale al 21 luglio 2003, ha infatti elencato due conditio sine qua non. La prima impone al municipio di «costruire e gestire un canile e un gattile per dare ricovero e provvedere al mantenimento e all'assistenza dei cani e gatti abbandonati».
L'altra è di occuparsi di tutto quanto possa occorrere per la sua tomba, quella del marito e dei suoceri, tutti venuti a mancare alcuni anni fa, «provvedendo a mantenerle curate e pulite, ornate di fiori secchi, con lampade votive sempre accese e provvedendo al rinnovo delle relative concessioni di sepoltura alla scadenza dei primi 50 anni».
Il Comune l'11 aprile 2017 ha assistito con gli altri eredi nominati alla lettura delle volontà del testamento a cura del notaio incaricato. Da allora è iniziata un'analisi dei costi e dei benefici, visto anche che immobili ulteriori significano anche costi di manutenzione.
L'indirizzo che dà l'amministrazione comunale ai consiglieri va comunque verso un invito alla votazione favorevole: l'idea è quella di migliorare l'attuale canile di via del Castelluccio dei Falaschi e di costruire un vero e proprio gattile. A oggi ne esiste uno in via Majorana, gestito da Aristogatti: «Avevamo sentito delle voci un anno e mezzo fa – commenta Tiziana Scarselli, presidente dell'associazione – ma non sapevamo né chi fosse la benefattrice, né le modalità e gli importi». Al momento, considerato scontato il voto favorevole della maggioranza, si apprendono intenzioni di voto discordanti tra le opposizioni. Fratelli d'Italia, visti i pro e contro, valuta l'astensione, FabricaComune voterà invece a favore. —
Daniele Dei
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