Sicurezza
Assolti gli otto imputati per il crollo di un muro
MONTESPERTOLI. Tutti assolti dal tribunale di Firenze gli otto imputati, tra costruttori e progettisti, nel processo per il crollo di un muro perimetrale a Montespertoli il 3 febbraio 2018, evento che ha reso inagibili sei villette in via Lucardo. Tra le accuse di cui dovevano rispondere, anche il danneggiamento dello stesso muro, verificatosi nel 2010 a seguito di una frana. I reati contestati, a vario titolo, erano quelli di disastro colposo e falso ideologico.
Nella sua requisitoria il pm Fedele La Terza aveva chiesto l'assoluzione per sette imputati e la condanna a 1 anno e 6 mesi per l'amministratore unico della società proprietaria del terreno e committente dei lavori di realizzazione del complesso residenziale e del muro che avrebbe dovuto proteggerlo da eventuali frane, Alessandro Bettini, titolare della I&B srl. Tuttavia il giudice Paola Belsito ha anche disposto la trasmissione degli atti alla procura affinché valuti l'eventuale sussistenza del reato, meno grave, di crollo di costruzioni o di altri disastri dolosi. La sentenza di assoluzione è stata una brutta sorpresa per i proprietari delle case, alcuni dei quali presenti in aula, che si erano costituiti parte civile insieme al Comune di Montespertoli, e assistiti dagli avvocati Serena Borghigiani e Mattia Alfano.
La frana del 3 febbraio 2018 produsse una lesione di 40 metri lungo il muro perimetrale che era stato costruito a protezione del complesso residenziale di 16 villette. I detriti del muro finirono sui terrazzi delle case, rendendole inagibili. Inizialmente il processo era stato aperto per la frana del 2010.
Poi il pm Fedele La Terza, a procedimento già in corso, aveva modificato il capo d'imputazione agli otto indagati anche per i fatti del febbraio 2018. —
Matteo Leoni
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