Sicurezza
Ricordato con un libro Mauro Cordeschi morto due anni fa
La scrittrice Gaia Simonetti ha partecipato alla serata organizzata al circolo Acsi XXIII Agosto di Stabbia
CERRETO GUIDI. Un toccante libro curato da Gaia Simonetti è stato al centro della serata organizzata domenica scorsa al Circolo ACSI-XXIII Agosto di Stabbia per ricordare Mauro Cordeschi, il giovane scomparso tragicamente, nell’ottobre di due anni fa, per le conseguenze di un incidente stradale. “Lettere senza confini” (ADV edizioni) ha come base l’amore che prende forma nelle lettere di genitori rivolte ai figli scomparsi. Non parlano troppo al passato, usano anche il futuro e cercano di ripartire. Qualcosa che può rinascere grazie al ricordo. Le sei mamme sono state guidate nel progetto editoriale nato dalla condivisione (è stata scelta assieme anche la copertina simile ad un arcobaleno che “racchiude” i colori preferiti dai figli) dalla giornalista fiorentina Gaia Simonetti (oggi impegnata nel calcio in Lega Pro, ma con tante iniziative nel sociale grazie al pallone e a un libro sull’ex CT del ciclismo Franco Ballerini con Alfredo Martini).
“Lettere senza confini” ha ricevuto la positiva accoglienza del Presidente Sergio Mattarella a cui è stato inviato. Le testimonianze contenute nel libro (i proventi derivati dalla vendita serviranno ogni anno per una borsa di studio ad uno dei destinatari delle lettere delle madri) hanno profondamente toccato la platea che si è radunata a Stabbia nel ricordo di Mauro Cordeschi. Uno di questi ricordi è proprio quello di Giovanna, la madre di Mauro. Salutando i presenti il sindaco di Cerreto Guidi Simona Rossetti ha parlato di un momento speciale. «Dopo la dolorosa scomparsa di Mauro- commenta il sindaco- abbiamo avviato un percorso di condivisione con la madre e gli amici con l’intento di trasformare un dolore sempre vivo in un’occasione per richiamare l’attenzione di tutti, ma in particolare dei giovani, su temi come la sicurezza stradale e la donazione degli organi. Abbiamo ascoltato con piacere le parole del professor Luca Poli, del Centro Trapianti del Policlinico Umberto I».
Nel corso della serata dedicata a Mauro, intitolata non a caso “Donare è moltiplicare la vita”, sono intervenuti alcuni ragazzi della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati per raccontare la loro esperienza, mentre il lancio delle lanterne ha concluso la serata. —
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