Lutto
Il 55% dei pensionati non superano i 750 euro
Il caso peggiore è quello raggiunto da Montaione col 64,5%, migliori quelli di Limite e Montelupo. Più di un terzo dei redditi dichiarati deriva da una pensione
EMPOLI. Più di un terzo dei redditi dichiarati deriva da una pensione. Con un importo che in ben oltre la metà dei casi non supera i 750 euro mensili e che in ogni caso in media vale 885 euro. La situazione nell'Empolese Valdelsa, in un momento nel quale di pensioni si parla molto in relazione alla conferma di Quota 100 nella manovra al varo, è questa. E non lascia il campo ai buoni presagi. Nel circondario l'incidenza dei redditi da pensione su quelli complessivamente dichiarati supera la media nazionale, che si attesta al 35,78%. Negli undici comuni, infatti, il 37,29% delle dichiarazioni deriva da una qualche forma di previdenza sociale. Segno di un elevato invecchiamento della popolazione e indice di un pericoloso disequilibrio, che ha come rovescio un basso livello di retribuzione. Più di un pensionato su due, stando ai dati pubblicati dall'Istituto nazionale di previdenza, percepisce un assegno inferiore ai 750 euro al mese.
Ma andiamo con ordine. Il numero di pensionati nel circondario si attesta a quota 56.723 su una platea di persone che percepiscono un reddito che supera le 150mila unità. Significa che quasi il quaranta per cento della popolazione del territorio è alle “dipendenze” dell'Inps. Questo dato tiene conto di comuni nei quali il rapporto è ancora maggiore e comuni dove invece la percentuale sta sotto alla media nazionale. Tra i primi troviamo i due principali della Valdelsa: a Castelfiorentino e Certaldo, infatti, viene sfondata la soglia del 40% di pensionati sui percettori di reddito totali. Ma la situazione non è molto migliore a Gambassi e Montaione (dove si sta comunque sopra il 39%) e anche a Empoli e Vinci si supera la media. Tra i comuni più “virtuosi” da questo punto di vista troviamo Capraia e Limite (poco sopra il 32%), Montelupo e Montespertoli (entrambi sotto il 35%). L'altro dato allarmante riguarda gli importi. Pur essendo lontani, in questo caso, dalle medie nazionali, il quadro è tutt'altro che confortante. I dati indicano che in Italia il 65% dei pensionati non percepiscono più di 750 euro mensili. Nell'Empolese Valdelsa questa percentuale scende di dieci punti, sebbene anche in questo caso esistano delle differenze anche rilevanti tra un comune e l'altro.
Basti pensare che a fronte di situazioni come quelle di Capraia e Limite e Montelupo, dove si oscilla tra il 52% e il 53%, esistono realtà come quella di Montaione, dove la quota di pensionati “poveri” raggiunge il 64,5%. In mezzo tutti gli altri, con i residenti nei comuni della Valdelsa che ancora una volta risultano essere i più penalizzati: a Certaldo, ad esempio, sono il 59,4% e a Castelfiorentino il 57,9%. Così come a Fucecchio. Mentre poco meno sono a Cerreto ed Empoli (56,8%). D'altronde, basta guardare gli importi pensionistici medi per rendersi conto della situazione. A livello di circondario ci si attesta sugli 885 euro mensili, ma anche in questo caso le oscillazioni sono rilevanti con assegni che registrano differenze superiori ai cento euro al mese a distanza di pochi chilometri. Il confronto più evidente si può fare tra Capraia e Limite e Montaione: nel primo un pensionato percepisce in media 962 euro, mentre nel secondo 824 euro. Sopra quota 900 euro ci sono anche Montespertoli e Montelupo e poco sotto Empoli e Vinci.
Marco Pagli
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