Lutto
Piscopo è il nuovo presidente della “Montalbano agricola”
Passaggio di consegne nel consorzio di cooperative guidate per 25 anni da Lippi che oggi possono contare su un fatturato diretto di circa 61milioni di euro
VINCI. È un passaggio di consegne storico quello che è stato celebrato in questi giorni alla “Montalbano Agricola Alimentare Toscana” di Vinci, il consorzio di cooperative che mette insieme numerosi soggetti operanti nella produzione di olio. . Raffaello Lippi, da 25 anni al timone, ha infatti lasciato il proprio incarico di presidente del consiglio di amministrazione. Il proprio successore arriva da Firenze: si tratta di Giuseppe Piscopo, 63 anni, attualmente direttore generale di Legacoop Agroalimentare Nazionale.
Il nuovo presidente ha precedentemente ricoperto dal 1996 al 2005 la prima carica all’interno di Agri-Gest, una società di consulenza e servizi nel settore agro-alimentare, mentre dal 1999 al 2007 presidente de Le Chiantigiane, società cooperativa operante nel settore vitivinicolo.
Il cambio al vertice è stato sancito sabato scorso a Vinci, quando si è tenuta l’annuale assemblea per l’approvazione del bilancio e il rinnovo delle cariche sociali.
Un appuntamento a cui erano presenti importanti figure del mondo cooperativo quali il presidente nazionale di Legacoop, Mauro Lusetti e il numero uno di Legacoop Agroalimentare, Giovanni Luppi. Con loro anche Rosanna Matteoli, in qualità di presidente delle Cooperative Olio e Vino Montalbano. «Sono particolarmente onorato di assumere questo incarico di grande prestigio e di altrettanta responsabilità – ha afferma Piscopo nel suo discorso di insediamento come nuovo presidente della Montalbano Agricola Alimentare Toscana Spa – questa realtà rappresenta oramai da molti anni una delle più importanti imprese toscane che operano nel settore agro-alimentare». Nel suo discorso di insediamento, il presidente ha fissato gli obiettivi del proprio mandato: «Vogliamo contribuire a difendere il reddito degli olivicoltori – prosegue – evitando un pericoloso fenomeno di abbandono degli oliveti, che rappresenterebbe un danno per l’intera collettività. Questo processo lo si fa attraverso la valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, sia Toscano Igp e che Italiano 100%. La coltivazione dell’olivo costituisce anche un elemento di difesa del territorio dai rischi idrogeologici, dell’ambiente e del paesaggio».
Montalbano Agricola Alimentare Toscana Spa oggi può contare su un fatturato diretto di circa 61 milioni di euro, mentre quello del gruppo, che tiene conto anche delle società collegate, si attesta sui 250 milioni di euro, con una crescita costante anche durante la presidenza di Lippi, iniziata nel 1998.
«Da oggi – conclude Piscopo – a seguito dell’allargamento della base sociale con l’ingresso di un’impresa pugliese e con l’ingresso di Coopfond, ovvero il fondo mutualistico di Legacoop, la nostra realtà si candida a diventare sempre più un punto di riferimento nazionale nel comparto oleario per tutta la cooperazione agro-alimentare».
La Montalbano Agricola Alimentare Toscana fu costituita nel 1990 con lo scopo di commercializzare l’olio extravergine di oliva conferito dai soci della Oleificio Cooperativo Montalbano e quello acquistato in Italia. La base sociale proveniente in prevalenza dai territori di tre province e in particolar modo dai territori comunali di Lamporecchio, Larciano, Vinci, Empoli, Pistoia, Cerreto Guidi, Carmignano, Capraia e Limite, Empoli, Monsummano e Montecatini Terme. –
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