Italia
Morto cane di 6 anni. La denuncia della Liv: «Lasciato solo da tutti»
Il suo padrone era stato costretto ad allontanarsi da casa. L’avvocato: «Abbandonato da anni, valutiamo azioni legali»
CERRETO GUIDI. «Zeus è morto esattamente come ha vissuto. Da solo». Non ha dubbi, la Liv onlus. E non riesce a darsi pace, ora che Zeus – un bell’esemplare di Labrador di 6 anni – non c’è più. . «È morto per colpa del disinteresse e della cattiveria umana – spiega la Lega internazionale vigilanza per la tutela degli animali e dell’ambiente – È una storia già vista, che capita, purtroppo, spesso con gli animali domestici maltrattati, tenuti in pessime condizioni, abbandonati a se stessi e, infine, uccisi o lasciati morire».
Zeus – secondo quanto riportato dall’associazione – viveva da circa tre anni nel cortile della sua abitazione di Stabbia, a Cerreto Guidi.
«Completamente da solo –precisa l’avvocato Alberto Barni, legale della Liv – Il suo proprietario, infatti, era costretto ad assentarsi per lunghi periodi. Ed è qui che nasce il vero problema per Zeus. Il cane, infatti, veniva alimentato ogni tanto solo dai vicini che, attraverso la rete del giardino, gli fornivano un po’d’acqua e del cibo».
«Una situazione di solitudine e degrado sociale che si sarebbe risolta – precisa l’avvocato Barni – se chi di dovere avesse per tempo portato via da quella situazione di indigenza il povero cane e trasferito nel canile convenzionato, evitandogli così anni di solitudine in mezzo alle sue feci».
«Dopo una segnalazione – prosegue Barni – ci siamo subito attivati, chiedendo con urgenza l’intervento del Comune di Cerreto Guidi che ha accolto l’istanza».
Ma per Zeus è ormai tardi, il cane è troppo debilitato e, il 18 ottobre scorso, è morto. «Il Comune – aggiunge l’avvocato della Liv – fa intervenire sul posto un veterinario che, tramite referto medico, non può che constatare la morte dell’animale per indigenza».
«Abbiamo già avviato una richiesta al Comune di Cerreto Guidi – prosegue il legale – con l’obiettivo di estrapolare tutta la documentazione relativa al cane e alla sua morte e ci riserviamo di valutare azioni legali nei confronti di coloro che abbiano lasciato morire l’animale».
«Non serve essere animalisti per riuscire a provare misericordia verso un altro essere vivente», conclude amareggiato l’avvocato.
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