Il Tirreno

Empoli

empolese-valdelsa 

Dal 2020 auto infermieristica per l’emergenza-urgenza

Daniele Dei

Il nuovo servizio dovrebbe migliorare il tipo di intervento in base alla chiamata  e alla gravità presunta dei fatti riferiti dalla sala operativa di Pistoia

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Novità in arrivo sulla gestione dell'emergenza/urgenza nell'Empolese Valdelsa. L'Asl Toscana Centro, infatti, sta vagliando una nuova organizzazione per quanto riguarda i mezzi e le risorse disponibili da inviare sul posto quando vengono allertati i soccorritori del 118. Secondo l'azienda, l'obiettivo è quello di modulare ancora di più il tipo di veicoli e personale in base alla chiamata e alla gravità presunta dei fatti che vengono riferiti all'operatore della sala operativa di Pistoia. Ecco perché, in queste settimane, sta nascendo l'idea di un nuovo equipaggio: quello dell'auto infermieristica, creata sul modello attuale dell'automedica. Come funziona? I meccanismi sono ancora al vaglio della dirigenza dell'Asl ma, allo stato attuale, l'ipotesi più probabile è quella di inserire nella compagine un infermiere del 118 nella seduta di destra e, alla guida, mettere o un volontario adeguatamente formato o comunque un altro tipo di operatore fornito dalla stessa Asl. Sarebbe una replica dell'automedica dove invece l'infermiere guida e il medico di emergenza/urgenza fa da “copilota”. Nonostante ancora non sia stata emessa alcuna comunicazione ufficiale su questa novità, la voce ha già iniziato a circolare in ambienti sanitari. Alcune riunioni operative hanno già avuto luogo nelle passate settimane: promotore di questa iniziativa è il dottor Alessio Lubrani, direttore della SOS Emergenza Territoriale Empoli e già responsabile dell'emergenza/urgenza della ex Asl 11. È stato infatti proprio Lubrani ad annunciare la novità a tutti gli operatori che gravitano in area 118, dal volontariato al personale interno. C'è anche un'idea su quando partire con l'operazione: se tutto andrà bene e saranno definiti i vari dettagli, in particolare su chi sarà il “pilota”, già da gennaio 2020 potrebbero intervenire le auto infermieristiche nell'Empolese Valdelsa. Allo stato attuale, il territorio della ex Asl 11 ha in dotazione cinque auto mediche operative, con casa base all'ospedale di Empoli, al centro “La Badia” di San Miniato, al Punto di Primo Soccorso di Castelfiorentino e Certaldo, infine all'ospedale “San Pietro Igneo” di Fucecchio. Oltre a queste ci sono varie tipologie di ambulanze a seconda delle gravità: le “Bravo”, con defibrillatore salva paziente e personale formato all'utilizzo, le “Sierra”, mezzo di primo soccorso con volontari esperti ma senza Dae, le “Oscar”, ovvero le ordinarie con addetti qualificati con livello base. A queste si aggiungono anche le “India”, vale a dire le ambulanze infermieristiche. Prima della riforma attuale del 118, quando nel 2009 vennero introdotte le prime tre automediche a disposizione del quindici territori comunali ex Asl 11 (posizionate a Empoli, Castelfiorentino e Fucecchio presso i relativi ospedali), i medici del 118 erano dislocati nelle associazioni e montavano a bordo delle ambulanze. Tornando indietro di dieci anni erano molte di più le ambulanze infermieristiche: con l'assetto attuale nell'Empolese le hanno in dotazione solo Misericordia e Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, mentre in Valdelsa opera la Pubblica Assistenza Croce d'Oro di Montespertoli. Adesso che arriva l'auto infermieristica, è probabile che la “India” sia un codice che, tra qualche mese, potrà andare in dismissione. —

Daniele Dei

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa