Il Tirreno

Empoli

la protesta 

«Insieme alla bolletta per i rifiuti non ho ricevuto alcun sconto»

Daniele Dei
«Insieme alla bolletta per i rifiuti non ho ricevuto alcun sconto»

Il caso di Mario Gasparri che si è rivolto all’ufficio di Alia: «Quando gli operatori svuotano i bidoncini non vengono rilasciate ricevute e non ammettono errori»  

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EMPOLI. Emergono nuovi casi di famiglie colpite dalla “stangata” di Alia perché le loro svuotature del bidone grigio, quello dei rifiuti indifferenziati, non sono state conteggiate. Dopo il caso pubblicato da “Il Tirreno” nei giorni scorsi della famiglia Mollica di Empoli, ha voluto rendere noto quanto gli è capitato anche Mario Gasparri, un signore residente in via Dino Compagni, nella zona limitrofa allo stadio “Carlo Castellani”, in un appartamento in cui vive assieme a moglie e figlio. «Nonostante abbia riposto due volte il contenitore lungo strada per la vuotatura nel corso del 2018 – racconta – queste azioni non sono state conteggiate. È successo dunque che mi siano stati chiesti 146 euro in più sulla bolletta nonostante non abbia avuto nessun comportamento non premiante». Bisogna ricordare infatti che gli utenti i quali svuotano il bidoncino grigio da una a quattro volte l'anno, ottengono uno sconto del 30% sulla tariffa. Altrimenti, per ogni volta che viene messo in strada il contenitore dalla quinta in poi vengono applicati dei costi aggiuntivi. D'altro canto, per disincentivare fenomeni come la “migrazione” dei rifiuti nei territorio dove sono ancora i cassonetti, o peggio ancora l'abbandono, è stato deciso di punire tutti quelli che in un anno non svuotano mai il contenitore dell'indifferenziato. Se però quest'azione non viene segnata dall'operatore che si occupa della raccolta o ci sono problemi di gestione, anche il cittadino onesto rischia di farne le spese. «Quando vengono svuotati i cestini non vengono rilasciate ricevute – prosegue Gasparri – e ovviamente non posso avere prove che io abbia fatto il mio dovere. Ho presentato una richiesta agli uffici di Alia, protocollata a mano, ma ciò che mi sono sentito dire è che l'operatore non può aver sbagliato. Ci sono stato due volte e la risposta ricevuta è sempre stata la stessa, non intendono ammettere l'errore. Ho scritto loro di avere fatto il mio dovere a inizio del 2018 e nel mese di dicembre dello stesso anno. Non devo essere io a dimostrare di aver agito in buona fede, è il gestore dei servizi ambientali che deve darmi una risposta». La battaglia di Mario va avanti da maggio di quest'anno, quando ha ricevuto la bolletta salata. Intanto Alia, contattata nella giornata di ieri, ha fatto sapere di essere al corrente delle due situazioni. Al momento della riapertura degli uffici, l'azienda farà degli accertamenti per capire cosa possa essere andato storto. «Possiamo verificare quanto accaduto con il tracciamento satellitare delle vuotature dei bidoni – fanno sapere dall'ufficio stampa del gestore del servizio – questo strumento ci dà la possibilità di ottenere dati a prescindere da tutto ciò che può essere accaduto». —

Daniele Dei

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