Sicurezza
Delegati da mezza Europa per il Comitato di Mauthausen
Commemorati al monumento della ex Vetreria Taddei i 55 empolesi deportati Il sindaco Brenda Barnini: «Dobbiamo costruire un continente senza muri»
EMPOLI. «Avete e abbiamo una grande responsabilità quello di costruire un continente basato sulla pace, sul rispetto e sull’abbattimento dei muri».
È uno dei messaggi che il sindaco di Empoli Brenda Barnini ha portato durante l’intervento di saluto istituzionale al Comitato Internazionale di Mauthausen, organismo che rappresenta tutte le associazioni e le Nazioni che hanno avuto vittime e deportati in quel campo, riunitosi ieri al Museo del Vetro di Empoli.
La mattinata è iniziata con una breve cerimonia di commemorazione al monumento della ex Vetreria Taddei, simbolo della deportazione avvenuta l’8 marzo del ’44 di 55 empolesi verso i campi di sterminio, in particolare proprio Mauthausen.
Era presente il presidente del consiglio comunale Alessio Mantellassi, con delega alla cultura della memoria. Ha coordinato i lavori il presidente nazionale dell’Aned Dario Venegoni, mentre l’Aned Empoli col presidente Alberto Michelucci ha organizzato l’incontro internazionale.
Il Comitato Internazionale di Mauthausen, presieduto dal lussemburghese Guy Dockendorf, rappresenta gli ex deportati e ha al proprio interno delegazioni di ben ventitré nazionalità diverse: Albania, Austria, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Stati Uniti d’America, Spagna, Ucraina, Ungheria.
Il Comitato Internazionale di Mauthausen si riunisce due volte l'anno: la prima volta, alle porte dell’estate, direttamente a Mauthausen, e la seconda, a rotazione, nei vari paesi membri. Il comitato ha il compito di tutelare il campo e di svolgere il ruolo di "presidio morale". -
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