Il Tirreno

Empoli

l’operazione 

Multe per cinquantamila euro alle aziende della moda

Controlli dei carabinieri forestali
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Controlli dei carabinieri forestali

I carabinieri forestali hanno scoperto operai al nero. Un datore di lavoro è stato denunciato per sfruttamento di manodopera clandestina 

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VINCI. Oltre cinquantamila euro di sanzioni amministrative per irregolarità in aziende del settore moda dell'Empolese, soprattutto legate al lavoro in nero. Le hanno scovate nei giorni scorsi i carabinieri forestali del “Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale”, nel corso di un'indagine che si è concentrata soprattutto nei territori comunali di Vinci e di Capraia e Limite. . Alcune segnalazioni pervenute hanno permesso di avviare degli accertamenti nel momento in cui la procura di Firenze ha delegato l'attività. A passare sotto la lente dei militari, guidati dal colonnello Luigi Bartolozzi, sono state aziende di confezioni gestite da cittadini cinesi e che impiegano, si può dire in esclusiva, manodopera connazionale.

Nei giorni scorsi la presenza dei carabinieri forestali in giro, accompagnati dai colleghi carabinieri della Compagnia di Empoli, era stata notata da molte persone, in particolare nella zona di lungarno Gramsci e via Limitese a Spicchio, nella giornata di lunedì, e nell'area artigianale di Limite sull'Arno: nei blitz sono stati impiegati ben trenta militari.

Al centro dell'indagine c'erano otto aziende, alcune di queste operanti anche, come contoterzisti, per conto di grandi case di moda. In totale i carabinieri forestali hanno controllato 35 persone che sono state trovate al lavoro nei capannoni controllati. Sono tutte di nazionalità cinese, di cui ben dieci risultate irregolari sul territorio nazionale italiano. Tutte loro sono state accompagnate alla Compagnia carabinieri in via Tripoli a Empoli per essere identificate e fotosegnalate.

Gli approfondimenti condotti nei giorni passati sono stati eseguiti assieme a personale dell'Ispettorato del Lavoro e ai tecnici del Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza nei luoghi di lavoro dell'Asl Toscana Centro.

Nei capannoni in cui sono stati individuati i dieci lavoratori in nero, uno a Vinci, l'altro a Capraia e Limite, sono stati scoperti anche degli ambienti in cui le persone dormivano all'interno. Sono in corso verifiche con i rispettivi uffici comunali per capire se questi locali abitativi erano stati o meno autorizzati dagli enti. In ogni caso si tratta di una pratica ormai ben nota per chi si trova a dover eseguire accertamenti e controlli su aziende tessili cinesi. Per il momento l'Ispettorato del Lavoro ha disposto la sospensione di entrambe le attività.

Un datore di lavoro, anche lui di nazionalità cinese come gli operai, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per sfruttamento di manodopera clandestina ai sensi del Testo Unico sull'immigrazione. Altri accertamenti e azioni contro il lavoro nero potrebbero essere messi in atto nei prossimi giorni.

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