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Mercato immobiliare, crollano i prezzi In 10 anni le quotazioni raggiungono -22%

Martina Trivigno
Mercato immobiliare, crollano i prezzi In 10 anni le quotazioni raggiungono -22%

La crisi del mattone ha assestato il suo duro colpo anche a Empoli con cali degli importi fino a 600 euro al metro quadro

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empoli. La crisi ha assestato il suo duro colpo anche al mercato immobiliare dell’Empolese-Valdelsa con quotazioni che in dieci anni (e stiamo parlando nella peggiore delle ipotesi), sono arrivati a toccare quota – 22%. Questo è ciò che emerge, se confrontiamo la banca dati delle quotazioni immobiliari dell’Agenzia delle Entrate del secondo semestre 2008 e 2018.

Gli addetti ai lavori fanno sapere che, ora, è stata raggiunta una stabilità dei prezzi generale. «L’offerta di immobili è molto ampia – sottolinea un operatore del settore – ma, nel nostro caso, è sempre più difficile vendere case in una fascia di prezzo compresa tra i 200mila e i 350mila euro. Perché il mattone, un tempo considerato un ottimo investimento, oggi non attrae più i professionisti che, di contro, scelgono di concentrarsi su altri ambiti».

E, arrivando a Empoli, comprare un appartamento nelle zone centrali (ma non nel centro storico), adesso ha un costo che si aggira tra i 1. 700 e i 2. 100 euro al metro quadro rispetto a un costo compreso tra i 1. 900 e i 2. 700 euro di due lustri fa. Una variazione percentuale media, insomma, di circa il – 16, 5%. Ma è nel centro storico (e stiamo parlando di via Ridolfi, via del Giglio, via Giuseppe del Papa e pure piazza Farinata degli Uberti), invece, che la svalutazione degli immobili ha sofferto di più, dopo la “fuga”, tra l’altro, di diverse attività commerciali. Come spiega il titolare di un’agenzia immobiliare empolese. «Il centro storico – sottolinea – ha cominciato a essere rivalutato soltanto nell’ultimo periodo, ma ancora oggi non è molto appetibile. I più, infatti, preferiscono comprare fuori dal centro cittadino, in quelle zone considerate più tranquille».

Ma vediamo ora nel dettaglio come è cambiata, in dieci anni, la mappa delle quotazioni immobiliari a Empoli. Nelle zona di Pontorme e Cortenuova, ad esempio, comprare un appartamento di 60 metri quadri, significava pagarlo, qualche anno fa, tra i 110mila e i 150mila euro. Oggi invece, in linea generale, basta un importo che sfiora al massimo circa 125mila euro (per una variazione percentuale media di – 13, 55%).

Restando sempre fuori dal centro di Empoli, arriviamo ad Avane e Santa Maria a Ripa: qui, da un minimo di 1. 800 euro a un massimo di 2. 500 euro al metro quadro (siamo nel secondo semestre del 2008), il valore di mercato ha raggiunto una cifra compresa tra i 1. 750 e i 2. 200 (per una variazione pari a – 7, 4%).

Nella zona di Ponzano, Corniola e Case Nuove, invece, la variazione tocca in media il – 17% (passando da un importo compreso tra i 1. 760 e i 2. 600 euro del 2008 a un valore al metro quadro compreso tra i 1. 500 e i 2. 100 euro). Situazione analoga anche nell’area industriale di Terrafino e Ponte a Elsa, dove la variazione media si aggira intorno al 16% (dai 1. 500 ai 2. 200 euro al metro quadro di dieci anni fa fino ad arrestarsi a un importo compreso tra i 1. 250 euro e i 1. 850 euro).

Uscendo fuori dai confini cittadini, restano le zone collinari circostanti. Anche qui, come in tutte le zone dell’Empolese-Valdelsa, la svalutazione immobiliare è una realtà: due lustri fa, infatti, una casa sarebbe costata tra i 1. 600 e i 2. 100 euro al metro quadro, mentre oggi la caduta libera si è fermata tra i 1. 300 e i 1. 900 euro al metro quadro (per una variazione media di circa il – 14%).

Segno che la crisi non ha risparmiato proprio nessuno. –

Martina Trivigno

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