Attenzione
Scuolabus, a rischio otto posti di lavoro
La protesta degli autisti davanti al Comune. La loro azienda ha perso la gara d’appalto per il trasporto scolastico
vinci. Otto autisti di scuolabus a casa. Almeno per il momento, se qualcuno non farà qualcosa. E, ieri mattina, il gruppo ha organizzato una manifestazione, proprio davanti al Comune di Vinci.
Il problema – secondo quanto spiegato da Gianpiero Goti di Cgil Empoli – Valdelsa – è che l’azienda per cui gli autisti lavoravano ha perso la gara d’appalto per il servizio di trasporto scolastico del Comune di Vinci.
«E la cooperativa che è subentrata – sottolinea Goti – inquadrerebbe gli autisti degli scuolabus non con il contratto nazionale dell’autonoleggio, ma con quello del multiservizi».
«Una situazione assurda – prosegue il rappresentante della Cgil – soprattutto se si considera che questi lavoratori provengono da anni in cui hanno sopportato, loro malgrado, problemi relativi alla retribuzione. Erano addirittura arrivati a chiedere un incontro con il prefetto per vedersi riconosciuta la paga mensile».
«Oltre al danno pure la beffa – prosegue Gianpiero Goti – perché agli otto autisti già viene corrisposto uno stipendio mensile inferiore ai mille euro. Ma l’azienda che subentra nell’appalto per il servizio scuolabus vuole applicare il contratto multiservizi che non prevede la figura dell’autista per quel tipo di mezzo». Secondo la Filt Cgil si tratta di «una richiesta illegittima, una manovra soltanto volta a risparmiare sul costo del lavoro e a dequalificare il servizio, senza tenere di conto della delicatezza del trasporto dei bambini a scuola».
Proprio per questo, ieri mattina, gli autisti interessati dalla questione hanno protestato davanti alla sede del Comune di Vinci, insieme alla Cgil Empolese Valdelsa e alla Filt Cgil, con l’obiettivo di ottenere un incontro col sindaco Giuseppe Torchia. La Filt Cgil, inoltre, ricorda che «secondo gli accordi territoriali tra Comuni e sindacati, è prevista la contrattazione d’anticipo su materie come quella in questione, ma in questo caso non è avvenuta».
«E adesso – sottolinea Gianpiero Goti – ci ritroviamo in questa situazione anomala che va sanata, applicando correttamente il contratto nazionale adatto, cioè quello dell’autonoleggio».
«L’amministrazione comunale di Vinci, per scelta politica, in quanto non vincolati da nessun obbligo di legge – spiega il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia – ha inteso tutelare i lavoratori mediante l’inserimento, nel capitolato della gara d’appalto, della cosiddetta clausola sociale».
«Si tratta, in pratica – conclude il primo cittadino – dell’obbligo di assorbire e utilizzare prioritariamente per l’impresa aggiudicatrice della gara i lavoratori attualmente in servizio».
«Sulla rivendicazione in merito al tipo di contratto da applicare – conclude il sindaco Torchia – è questione che riguarda principalmente la ditta vincitrice dell’appalto e i lavoratori». –
Martina Trivigno
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