Gioco
Ponte di Marcignana, prevista la riapertura a novembre
Per ora nessuna comunicazione ufficiale ma i rumors sono all’insegna dell’ottimismo La struttura fu chiusa a febbraio con disagi per i cittadini
EMPOLI. Pare che sia davvero una questione di settimane per la riapertura del Ponte di Marcignana, sulla strada provinciale 11, che unisce la frazione empolese con Bassa, nel comune di Cerreto Guidi. Nessuna comunicazione ufficiale, ma i rumors che si avvertono all'interno della Città Metropolitana di Firenze, a cui spettano i lavori in corso d'opera, stavolta sembrano ottimistici.
Era il 26 febbraio scorso quando l'importante viadotto sul fiume Arno, utilizzato da migliaia di veicoli ogni giorno per dirigersi non solo da e verso Cerreto Guidi e Fucecchio, ma anche nella Zona del Cuoio, in Valdinievole e in Lucchesia, venne vietato al transito per accertamenti statici a una sessantina di anni dalla sua realizzazione e una trentina dall'ultimo intervento di ristrutturazione.
Doveva essere una chiusura di un paio di settimane, poi i timori sui problemi di stabilità, sempre più sentiti in Italia dopo la tragedia del Ponte Morandi del 2018 a Genova, hanno portato a quella che è diventata un'odissea per migliaia di persone e, in modo particolare, per le imprese della zona artigianale di Bassa e di Marcignana.
Non si trattava di una cosa di poco conto, visto che il consiglio della Metrocittà ad aprile votò una manovra di bilancio ad hoc da un milione di euro.
Da allora il territorio aspetta con ansia, visto che anche il potere dei sindaci interessati, non essendo loro la competenza sul viadotto, è praticamente zero. Dalla Città Metropolitana, chiedendo nuovi aggiornamenti sul cantiere affidato ad Avr, si apprende che in questi giorni sono stati inseriti i micropali sul versante di spalla. Sono state eseguite delle prove e i test dei tecnici hanno avuto gli esiti sperati.
Per questo motivo, spiegano fonti della Metrocittà, i lavori stanno proseguendo spediti e con maggiore ottimismo: in particolar modo vengono eseguite in questi giorni tutte le perforazioni previste per neutralizzare i cedimenti e rendere più stabile la struttura. La sensazione dei tecnici provinciali è che, al netto dei collaudi finali con le prove di carico, nel corso del mese di novembre si dovrebbe procedere alla riapertura del ponte.
Lo scorso giugno, per cercare di lenire i disagi, era stato aperto il transito al pedoni: un aiuto modesto, ma che ha permesso ad alcune persone di poter recarsi dall'altra parte evitando un giro in auto di ben dieci chilometri e code infinite sul ponte “Calamandrei” tra Sovigliana ed Empoli. Adesso c'è da vedere se l'attesa riapertura, dopo quasi un anno, farà ripartire anche il commercio di quelle attività che si trovano nei dintorni, profondamente colpite da questo disagio con un abbassamento netto del transito e, quindi, dei clienti. —
D.D.
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