Sicurezza
I medici scozzesi studiano il modello ospedale territorio
EMPOLI. La delegazione del National Health Service (Nhs), il sistema sanitario pubblico scozzese, ospite della Regione Toscana a Firenze dallo scorso 3 ottobre, ha fatto visita all’Agenzia di collegamento ospedale territorio (Acot) dell’ospedale San Giuseppe di Empoli. Sebbene l’Acot si trovi nell’ospedale di riferimento, è guidata dalla zona distretto e per questo ad accogliere i delegati del Ministero, insieme a Ersilia Sinisgalli, medico della direzione del presidio e a Massimo Giraldi, coordinatore Acot presente con tutto il personale, c’erano anche il direttore della Società della Salute Empolese Valdelsa, Franco Doni, e il coordinatore sanitario di zona, Piero Salvadori.
Se l’Acot è lo strumento operativo per governare un percorso di dimissioni per le persone che hanno particolari fragilità dall’ospedale al territorio, compito dell’area distrettuale è la supervisione di tutta la continuità tra l’ospedale e i servizi integrati sul territorio per garantire al paziente dimesso la continuità delle cure attraverso attività multidisciplinari di team professionali (medico generico, infermiera, assistente sociale, terapista della riabilitazione con il coordinamento e la direzione di un responsabile). Tra le varie Acot della Toscana, l’Acot di Empoli è stata scelta per la visita studio (organizzata dal Presidio affari europei e internazionali della Regione) per gli ottimi risultati riportati nel progetto regionale finanziato con fondi FSE (Fondo sociale Europeo) per erogare voucher finalizzati a favorire le dimissioni ospedaliere. Sono stati proposti 830 buoni servizio per un finanziamento di 540.341 euro assegnati alla SdS Empoli Valdarno Valdelsa. Di questi voucher 795 sono andati a buon fine, 35 non sono stati utilizzati per decesso o rinuncia.
Nel 2018 quando è iniziata l’attività dell’Acot di Empoli, l’Agenzia aveva ricevuto complessivamente 1.490 segnalazioni in maggior parte riguardanti gli ultra65enni, soprattutto in area medica, ortopedica e traumatologica. Le patologie di tipo respiratorio, insieme alle neoplasie e all’ictus, rappresentano le seconde cause più frequenti di ricovero nei pazienti che giungono all’Acot. –
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