Il Tirreno

Empoli

la buona notizia 

Testi assume 17 lavoratrici della coop Servizi Toscani

Daniele Dei
Testi assume 17 lavoratrici della coop Servizi Toscani

L’azienda di viale Giotto si è impegnata, dopo tre mesi di trattativa sindacale, di stipulare il contratto a tempo indeterminato entro il prossimo gennaio

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EMPOLI. Dopo tre mesi di trattativa sindacale, arriva una buona notizia per le diciassette lavoratrici della cooperativa Servizi Toscani, facente parte del consorzio montelupino Mc Multicons, occupate nel reparto produttivo della Testi Spa, l'azienda di viale Giotto a Empoli di produzione gioielli e accessori metallici. Lo stabilimento infatti era una delle stazioni appaltanti della coop e, da Servizi Toscani, si faceva fornire anche altre prestazioni come pulizie e facchinaggio. Adesso, anche dopo le vicissitudini della Servizi Toscani, Testi non ha voluto lasciar sole queste donne prendendosi l'impegno di assumerle, con il contratto a tempo indeterminato dei metalmeccanici, entro il prossimo gennaio. La notizia era nell'aria già a fine luglio, quando i lavoratori di Servizi Toscani presero parte a un'assemblea, convocata al circolo Arci Cascine dalla Cgil, all'indomani dell'arresto ai domiciliari del presidente della cooperativa Stefano Mugnaini, accusato di evasione fiscale per 3 milioni di euro dal 2012 al 2017, attraverso l’emissione di fatture false per circa 17 milioni di euro. Già allora le lavoratrici Testi riferirono che l'azienda appaltante aveva manifestato l'intenzione di potere aiutarle. Loro, nonostante la vicenda giudiziaria, portano avanti il loro lavoro in Servizi Toscani pur non percependo lo stipendio da giugno. Soddisfatta la Fiom Cgil, che nel corso di questi tre mesi ha chiuso l'accordo con l'azienda. «L'intesa raggiunta – sottolineano i sindacalisti Maurizio Garofano e Stefano Angelini – prevede anche che, qualora l'azienda Testi intenda attivare un appalto, debba prima consultare la Rsu e le organizzazioni sindacali presenti, allo scopo di garantire il rispetto della tutela normativa e salariale dei lavoratori e la salvaguardia dei livelli occupazionali in caso di cambio di appalto. Viene inoltre garantita l'agibilità sindacale ai lavoratori delle imprese terze che operano nel stabilimento, che potranno così partecipare alle assemblee indette dalla Rsu e dalla Fiom al pari dei lavoratori dipendenti». Secondo fonti della Cgil, con questa operazione Testi Spa arriva a contare oltre 170 lavoratori, segnando nel 2019 un incremento occupazionale di circa 35 persone. «Auspichiamo – proseguono i sindacalisti – che questo possa essere solo l'apripista di una serie di accordi volti ad arginare il ricorso improprio ad aziende in appalto che utilizzano il Contratto nazionale della Cooperazione Sociale». Soddisfazione viene espressa anche dal presidente delle Industrie Testi, Alessandro Testi: «Sono orgoglioso di questa partnership – commenta l'industriale empolese – sperando che questa possa portare nel futuro a nuovi contratti di assunzione, in modo tale da poter far crescere insieme la nostra presenza sul territorio». «Testi – concludono Garofano e Angelini della Fiom – è una realtà che rientra nella filiera della moda: far sì che queste lavoratrici vengano stabilizzate e sia applicato il corretto contratto nazionale di settore, quello dell'industria orafo argentiera, ha un valore aggiunto perché significa garantire loro gli stessi diritti e salari degli altri dipendenti». Resta da capire invece il futuro di altri cento dipendenti di Servizi Toscani, che ancora non sanno come uscire dalla loro difficile situazione. —

Daniele Dei

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