“Boccaccesca” festeggia le nozze tra la musica e l’enogastronomia
La manifestazione si terrà dal 4 al 6 ottobre. Nelle strade dove è allestita la mostra mercato si susseguiranno esecuzioni live e cooking show
CERTALDO. «Non la fermi mica Claudia Palmieri. Quando s'è messa in testa una cosa, è inarrestabile, la porta fino in fondo». Voce dal sen fuggita ma a fin di bene, si capisce. La Boccaccesca di Certaldo s'è fatta grande. Finisce ventun'anni quest'anno e li festeggia con un connubio tutto gusto e salute. Di più, con uno sposalizio. Quello tra l'arte della musica e le prelibatezze tutte da gustare per le strade del paese. C'è You can leave your hat on (chi ha qualche capello bianco ricorderà l'esplosiva Kim Basinger in Nove settimane e mezzo) e la Tartara dello chef Andrea La Ganga, Butcher Grosseto. C'è W la pappa col pomodoro e Matteo Donati, Ristorante Donati di Castiglione della Pescaia. Insomma. Tenetevi liberi questo fine settimana. Il 4, il 5 e il 6 ottobre torna Boccaccesca a Certaldo. Ma chiariamolo subito. Il guizzo di musica e buona cucina in piazza non l'è venuto mica per caso a Claudia Palmieri, direttrice della manifestazione. Racconta al Tirreno: «Ero a mangiare in un ristorante di Siena. Leggevo il menù, ma ci mettevo tanto a scegliere. Dagli altoparlanti Pino Daniele cantava 'Na tazzulella 'e cafè e lo chef era napoletano. Così ho pensato a Boccaccesca». Ecco il matrimonio tra musica ed enogastronomia. Ecco servita la novità 2019 di Boccaccesca. Tutto avverrà a ritmo di musica. Nelle strade dove è allestita la mostra mercato si susseguiranno musicisti che daranno vita a esecuzioni live e cooking show con piatti ispirati a una canzone dedicata al cibo. Ci sarà pure il gioco del nascondino con le chicche. Le dovrete scovare voi in una caccia per le strade di Certaldo. Alla presentazione in Consiglio regionale neanche Nico Gronchi ce la fa a trattenersi: «Oggi sono in veste di presidente di Confesercenti Toscana, ma qui lo dico e ne sono orgoglioso. Io sono di Certaldo!». La patria dell'immenso Giovanni Boccaccio, verrebbe da dire. Ma non è solo Eat Parade del Tg2 a lanciare la manifestazione. E' il quotidiano inglese The Independent a inserire Boccaccesca tra i dieci festival più gustosi d'Europa. «Postano dalla Gran Bretagna. Postano dall'America. Passo le giornata a rispondere su Facebook», dice Palmieri. Mentre Gronchi sorride sempre ma torna più istituzionale: «La Toscana ha cinquemila eventi l'anno, cinema e teatro esclusi. Tantissimi, ma non sempre di qualità eccelsa. Boccaccesca invece lo è. Ecco perché la sosteniamo». Quest'anno Confesercenti è dentro l'organizzazione, gestisce i banchini degli street food al borgo basso e al borgo alto. «Originalità e genuinità. E' il mix di successo di Boccaccesca», chiosa il sindaco Giacomo Cucini. Anche le scuole saranno protagoniste. I ragazzi dell'Istituto Comprensivo di Certaldo, della quinta elementare e della prima media, si cimenteranno ai fornelli con gli chef tutors Michele Vitale, Ristorante da Michele di Siena, e Lidia Rugi, Ristorante Perrucà di San Gimignano (venerdì 4 ottobre, ore 15, Limonaia). Lorenza Vitali e Luigi Cremona parlano del concorso per giovani maitres e sommeliers (sabato 5, ore 11,30, Palazzo Pretorio). L'evento degli eventi? Marco Masini. Sarà premiato perché rappresenta una Toscana importante nel mondo della musica (domenica 6, ore 19, Palazzo Pretorio). —
Samuele Bartolini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
