Sicurezza
«Il turismo è la leva per il rilancio delle periferie e delle zone rurali»
Il neo presidente Costagli: «La Gdo e il centro commerciale di via Sanzio sono fuori misura per gli standard della città»
EMPOLI. Occuparsi dei centri storici e del loro rilancio, senza dimenticarsi mai delle periferie. È questa la mission del neo presidente di Confcommercio Empolese Valdelsa Alessandro Costagli, 51 anni di Ponte a Elsa, seconda generazione di commercianti di calzature. Una figura che parte arriva dalla periferia ma negli anni ha saputo costruirsi un business “glocal”, mixando le specificità del territorio, il web e la qualità del prodotto. La nomina di Costagli al timone dell'associazione, che nell'Empolese Valdelsa fa 350 iscritti, è stata ufficializzata venerdì scorso.
«Se dovessi descrivere come ho accettato l'incarico – esordisce Costagli – direi che l'ho fatto per uno spirito etico. Il mio tempo è veramente risicato ma mi sono detto che tutti, me compreso, bisogna unirsi per fare qualcosa di importante sul territorio. Confcommercio, che a livello nazionale è una realtà consolidata, non aveva altrettanto peso su Empoli. Ora ci siamo». È stato tesserato sia Confesercenti che Confcommercio ed è ottimista su un fattivo dialogo tra loro. La sua analisi del territorio parte dal centro storico di Empoli. «Dal luglio empolese dell'amministrazione Bugli in poi è sempre stato caratterizzato da iniziative ed eventi – giudica il neopresidente – e la giunta Barnini ha fatto uno scatto in più. Il caso del Natale è emblematico. La forza della città sta poi in un'associazione centro storico particolarmente solida e per il fatto di aver fondato, tra i primi in Toscana, un centro commerciale naturale. Una decina di anni fa avevamo assistito a una desertificazione, oggi il centro non è guarito del tutto, ma ha reagito e la ripresa è tangibile».
Da qui una riflessione: «Queste caratteristiche – è la sua opinione – rendono il “Giro di Empoli” un possibile luogo di sperimentazione per progetti pilota che possano fare scuola anche nel resto della regione». Spostandosi fuori città, la parola chiave è turismo. «Non dimentichiamoci delle periferie e delle zone rurali – è l'appello di Costagli – solleciterò un impegno maggiore per collegare le attività ricettive e i flussi di visitatori agli attori del commercio locale, alle cantine in particolare. Stiamo lavorando con tour operator e agenzie, non è facile ma ci spingono le forti presenze sopratutto nella Valdelsa collinare».
Sulla chiusura del Ponte di Marcignana la posizione è molto realista: «Non rimprovero le amministrazioni – risponde – siamo loro vicini e le associazioni possono far poco. L'attenzione sarà soprattutto sulla riapertura, sul far sì che le abitudini di chi si fermava nelle attività di Marcignana, ma anche della mia Ponte a Elsa, riprendano». Parliamo invece del rapporto con la Gdo e il centro commerciale di via Sanzio a Empoli, a 12 anni dall'apertura. «Il Centro*Empoli è una figura individualista – commenta – non partecipa alle attività, ha le sue regole. È fuori misura per gli standard della città, forse non furono fatte valutazioni oculate per tutta quella cubatura. Non ha avuto una crescita naturale».
Il commercio tradizionale deve guardarsi bene soprattutto da altri competitor: «Internet e i factory outlet soprattutto – prosegue – la risposta ai furgoni che portano la spesa a casa dei colossi della Gdo sono promozioni ed eventi. I negozi tradizionali sono i più ecologici di tutti, la filiera è ridotta. Sono etici: gli outlet prendono personale a chilometri di distanza, il negozio dà lavoro al territorio».
Alessandro Costagli, sposato con Paola, padre di Matteo e Ginevra, ha tre società (Temi Srl, Giusti Sas e Graziella Outlet) che insieme fatturano due milioni di euro annui, danno lavoro a nove persone tra soci e dipendenti, hanno negozi a Ponte a Elsa, Empoli con Temy in via del Giglio, Lastra a Signa e Firenze, oltre a vendere sul web e con il commercio ambulante. Il suo faro è la madre Graziella Giusti, 76 anni, il cui nome è associato a quello del negozio di via II Giugno a Ponte a Elsa che, nel 2020, festeggerà 50 anni di attività: «Lavorare e perseverare in obiettivi sostenibili. Questo mi ha insegnato e vorrei trasmettere anche come presidente di Confcommercio». —
Daniele Dei
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