Il Tirreno

Empoli

RIFIUTI E COSTI 

«Gli utili di Alia per ridurre la Tari». La richiesta di FdI alla giunta

Daniele Dei
«Gli utili di Alia per ridurre la Tari». La richiesta di FdI alla giunta

Poggianti e Pavese (centrodestra) auspicano una redistribuzione di 450mila euro agli 11 Comuni

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EMPOLI. Fare in modo che gli utili messi assieme da Alia nell'ultimo bilancio vengano destinati ai Comuni per la riduzione della tariffa sui rifiuti. È questa, in sostanza, la richiesta che i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia eletti a Empoli, Andrea Poggianti e Federico Pavese, pongono alla giunta del sindaco Brenda Barnini attraverso una loro mozione. Questa mossa, secondo i due esponenti di opposizione, permetterebbe almeno di lenire un balzello sulla Tari, atteso nel 2020, in una forchetta che oscilla tra il 10 e il 12 per cento.

Se venissero redistribuiti gli utili in questo modo, secondo i calcoli fatti dai due esponenti di centrodestra, si potrebbe arrivare a una riduzione intorno ai tre euro annui per componente del nucleo familiare, dando così un piccolo contributo economico ma anche un grande messaggio politico.. Per illustrare il loro documento, Poggianti e Pavese hanno convocato ieri pomeriggio una loro conferenza stampa a poche ore dal consiglio comunale in cui la loro mozione era stata posta al 35esimo punto all'ordine del giorno.

«Dopo la fusione delle quattro società dei rifiuti, tra cui Publiambiente, in Alia, avvenuta il 30 giugno 2016 – esordisce il capogruppo Poggianti – i beni di queste aziende sono confluiti nella nuova compagine. Nell'ultimo bilancio ci sono tre milioni di utili, di cui 450mila euro spetterebbero agli undici municipi dell'Empolese Valdelsa, che però invece di essere redistribuiti come per legge, sono stati accantonati come riserva di capitali. Questo è stato fatto con una decisione autonoma di Alia, senza alcun coinvolgimento dei sindaci».

Fratelli d'Italia ha inoltre fatto presente un altro punto critico emerso recentemente: «Publiambiente aveva immobili di proprietà a Empoli al Terrafino e in via Garigliano – prosegue Poggianti – che sono adesso di Alia, come anche molti mezzi per la raccolta. Le altre tre aziende non avevano tutto questo patrimonio. Ciò nonostante, gli undici comuni del territorio hanno un pacchetto dell'11% delle quote di Alia invece del 14,65% stimato dal tribunale in fase di fusione. Nel 2020 è previsto di riportare le quote intorno al 15%, ma ci siamo arrivati solo dopo contestazioni da parte dei Comuni e con una evidente ammissione di colpevolezza da parte della società Alia». Federico Pavese ha spiegato che «questa mozione viene presentata a Empoli ma verrà replicata in tutti i consigli comunali dell'Empolese Valdelsa, in modo da avere, si spera, una voce unitaria per il territorio». —

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